Il 2025 si chiude con una nuova flessione per il comparto dei veicoli commerciali leggeri. Secondo i dati diffusi da UNRAE, l’anno ha registrato 189.050 immatricolazioni, in calo del 4,9% rispetto al 2024, proseguendo un trend negativo iniziato mesi prima. Dicembre, in particolare, ha visto una contrazione del 5,3% su base annua, con 14.504 unità vendute. Tra i segnali da monitorare, l’incremento dei veicoli elettrici, che salgono al 4,5% di share mensile (contro il 2,7% del dicembre 2024), mentre a livello annuo si attestano al 4,4% – dato in crescita, ma ancora insufficiente a segnare una svolta nella transizione energetica del trasporto merci. Il diesel continua a rappresentare la quota principale, ma perde terreno: all’80% del totale nel 2025, contro l’83,7% dell’anno precedente.

Elettrico in crescita ma ancora troppo debole
Sebbene l’interesse verso i veicoli elettrici sia in aumento – sostenuto anche dagli incentivi statali e dalle consegne rapide di veicoli già disponibili – l’adozione rimane marginale. UNRAE sottolinea che il settore continua a incontrare ostacoli strutturali: in primis, la carenza di infrastrutture di ricarica dedicate ai veicoli commerciali leggeri, e in secondo luogo i costi elevati delle ricariche. L’associazione rilancia la proposta di un credito d’imposta del 50% per gli investimenti in colonnine fast oltre i 70 kW nel triennio 2026-2028, oltre a un rafforzamento del piano incentivi. Il presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, ha ribadito l’importanza del rispetto dei tempi per i rimborsi alle concessionarie e ha sollecitato un’interlocuzione più stabile con le istituzioni, in vista anche del Tavolo nazionale automotive previsto per fine gennaio.
Struttura della domanda e mix di alimentazioni
Il report UNRAE delinea anche l’evoluzione della domanda. Nel 2025, il noleggio a lungo termine ha mantenuto un ruolo centrale (31,6% del mercato), mentre il canale privati è sceso al 14,4%. Crescono le autoimmatricolazioni (+6,4% annuo), così come i veicoli ibridi, che toccano l’8,2% di quota annua. I plug-in restano marginali (1%), ma triplicano i volumi sul 2024. Sul fronte delle emissioni, il dato medio di CO₂ cala a 183,3 g/km, segnando un miglioramento del 6,2% su base annua. Le performance per brand confermano il dominio Fiat, con i modelli Doblò e Ducato in testa sia a dicembre che sull’intero anno. In conclusione, il mercato mostra segnali di transizione, ma resta ancorato a dinamiche tradizionali, con una trasformazione ancora tutta da compiere.



