Veicoli commerciali leggeri in frenata a giugno: immatricolazioni in calo, elettrico debole e incentivi in attesa di operatività.
Veicoli commerciali leggeri in frenata a giugno: immatricolazioni in calo, elettrico debole e incentivi in attesa di operatività.

Veicoli commerciali leggeri, a giugno mercato in calo del 12,1%: i dati UNRAE

15 Luglio 2026
1 min read

Per i veicoli commerciali leggeri giugno chiude in flessione, mentre UNRAE richiama l’avvio operativo degli incentivi per sostenere il mercato

Il mercato dei veicoli commerciali leggeri in Italia ha registrato a giugno una frenata netta. Le immatricolazioni si sono fermate a 17.108 unità, con una riduzione del 12,1% rispetto alle 19.453 dello stesso mese del 2025; il confronto con il 2024 segnala un calo del 17,3%, come evidenzia anche l’infografica allegata. Il peggioramento del mese si riflette sul risultato dei primi sei mesi del 2026, che si chiudono con 94.759 immatricolazioni, in flessione del 4,3% rispetto alle 99.026 dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel segmento dei veicoli commerciali leggeri elettrici puri si osserva un lieve recupero rispetto a maggio, con una quota salita al 3,9% dal 3,5%, ma il dato resta ben al di sotto del 7,4% registrato a giugno 2025. Secondo UNRAE, il confronto annuale risente anche di un picco legato, allora, al debutto commerciale di un nuovo modello.

Incentivi e nodo operativo

Sul fronte delle misure di sostegno, il 26 giugno è stato pubblicato il DPCM 10 giugno 2026 che definisce gli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria N1 e N2 fino a 7,2 tonnellate. Il piano mette a disposizione 180 milioni di euro, con stanziamenti annuali da 40 milioni fino al 2029 e una quota finale di 20 milioni per il 2030. I contributi sono destinati alle PMI che operano nel trasporto merci in conto proprio o in conto terzi e riservano ogni anno il 40% delle risorse ai mezzi a zero emissioni, cioè BEV e FCEV. Resta però aperta la questione dell’accesso effettivo agli incentivi, ancora subordinato all’attivazione della piattaforma Invitalia. Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha osservato: “Dopo aver atteso a lungo la pubblicazione del decreto per gli incentivi, confidiamo che la misura venga resa pienamente operativa nel più breve tempo possibile”. E ha aggiunto: “Come abbiamo sottolineato a più riprese, è cruciale scongiurare che il perdurare dell’effetto annuncio continui a deprimere un mercato che versa da 8 mesi in una situazione di stallo.”

Struttura del mercato e alimentazioni

Nella composizione del mercato di giugno, i privati salgono al 12,9% di quota, mentre le autoimmatricolazioni scendono all’8,0%. Il noleggio a lungo termine arretra al 29,2%, con una contrazione marcata, mentre il noleggio a breve sale al 10,9%; enti e società restano il primo canale, con il 39,0% del totale. Tra le alimentazioni, il diesel rafforza la propria posizione e raggiunge l’80,6% del mercato dei veicoli commerciali leggeri; la benzina si attesta al 3,1%, il Gpl all’1,6%, i plug-in salgono al 2,1%, i BEV si fermano al 3,9% e gli ibridi arrivano all’8,8%. Cresce anche la CO2 media ponderata, che a giugno sale del 6,4% a 185,1 g/km rispetto ai 173,9 g/km dello stesso mese del 2025. UNRAE segnala infine che, oltre agli incentivi, servono infrastrutture di ricarica dedicate, misure sui costi dell’energia e un credito d’imposta del 50% per investimenti privati in ricariche fast oltre 70 kW nel triennio 2026-2028.





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