Mercato veicoli industriali, a maggio UNRAE rileva una crescita contenuta dello 0,6%

8 Giugno 2026
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A giugno ANFIA segnala la ripresa di autocarri e veicoli trainati, mentre il mercato degli autobus continua a crescere.
A giugno ANFIA segnala la ripresa di autocarri e veicoli trainati, mentre il mercato degli autobus continua a crescere.

Nel mercato veicoli industriali, UNRAE segnala 2.500 immatricolazioni a maggio 2026: avanzano i trattori stradali, restano in calo i segmenti leggeri e medi

Il mercato veicoli industriali a maggio mostra un quadro quasi fermo, ma non uniforme, secondo l’analisi elaborata da UNRAE sui dati di immatricolazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le targhe oltre 3,5 tonnellate sono state 2.500, contro le 2.484 dello stesso mese del 2025, con una variazione positiva dello 0,6%. A sostenere il risultato sono stati soprattutto i veicoli pesanti da almeno 16 tonnellate, saliti del 3,9%, trainati dai trattori stradali, che hanno segnato un incremento del 18,6%; i carri, invece, hanno registrato una flessione del 13,9%. Più debole l’andamento delle classi inferiori: i veicoli da 3,51 a 6 tonnellate scendono del 25%, mentre quelli tra 6,01 e 15,99 tonnellate calano del 13,9%. Nel cumulato gennaio-maggio, il mercato veicoli industriali raggiunge 12.340 immatricolazioni, in aumento del 3,4% rispetto alle 11.934 di un anno prima.

La spinta dei trattori e il peso dei segmenti in calo

Il dato complessivo, dunque, resta positivo, ma la composizione del mercato veicoli industriali suggerisce prudenza. Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, osserva infatti che “I dati di maggio e del cumulato dei primi cinque mesi dell’anno mostrano la spinta positiva dei trattori stradali, a fronte di una flessione delle fasce di peso inferiore e del mercato dei carri, i quali rappresentano un indicatore diretto dello stato dell’economia reale”. Nello stesso passaggio, Dattoli aggiunge che “Il buon andamento dei trattori non deve indurre a letture troppo ottimistiche: la crescita è infatti determinata dalla necessità di sostituire veicoli vetusti e dal processo di consolidamento delle aziende di maggiori dimensioni rispetto ai piccoli operatori”. Il punto, in sostanza, è questo: la crescita si concentra in una parte precisa del comparto, mentre il resto del mercato continua a muoversi con maggiore difficoltà.

Incentivi, mezzi a zero emissioni e misure per l’autotrasporto

Sul piano delle misure attese, UNRAE chiede un’accelerazione sul provvedimento attuativo del Fondo pluriennale 2027-2031 destinato al rinnovo del parco circolante. Dattoli afferma: “In questo scenario, auspichiamo un’accelerazione nell’adozione del provvedimento attuativo del Fondo pluriennale 2027-2031 per il rinnovo del parco veicolare, al fine di evitare un rallentamento degli investimenti”. E precisa: “In particolare, per dare impulso concreto al rinnovo della flotta pesante, riteniamo necessario prevedere una quota riservata ai veicoli oltre le 16 tonnellate a zero emissioni”. L’associazione valuta inoltre positivamente il Decreto Carburanti, che per giugno riconosce i maggiori costi sostenuti dall’autotrasporto e aumenta di 200 milioni di euro le risorse per il contributo emergenziale alle imprese. Nella definizione delle politiche di sostegno, conclude Dattoli, “occorre agire su più leve: dalle tariffe autostradali – attraverso il recepimento della Direttiva Eurovignette – alla revisione del meccanismo di rimborso delle accise, superando l’attuale estensione ai veicoli Euro V, fino a interventi sulla tassa di proprietà e all’introduzione di misure disincentivanti per i veicoli più vetusti”.

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