Le accise sul gasolio restano ridotte di 17 centesimi anche il 25 e 26 agosto. Il Governo utilizza 20,8 milioni di extragettito Iva, mentre cerca una soluzione per i giorni successivi
Le accise sul gasolio resteranno ridotte anche martedì 25 e mercoledì 26 agosto, ma per ora l’intervento si ferma qui. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto ministeriale che utilizza il meccanismo delle accise mobili per prolungare di due giorni lo sconto di circa 17 centesimi al litro. La misura viene finanziata con 20,8 milioni di euro provenienti dal maggiore gettito Iva incassato a luglio per effetto dell’aumento del prezzo internazionale del petrolio. Per i due giorni interessati, l’aliquota sul gasolio impiegato come carburante viene fissata a 532,90 euro per mille litri. Fino al 24 agosto, invece, la riduzione era finanziata attraverso le coperture individuate dal decreto legge approvato a inizio mese. Il nuovo intervento evita dunque che il beneficio termini già il 24 agosto, ma non introduce al momento una soluzione strutturale: dal 27 agosto, in assenza di un ulteriore provvedimento, la riduzione non avrebbe più copertura. Il decreto specifica che le risorse servono a compensare le maggiori entrate Iva generate dal rincaro del greggio, applicando così il meccanismo previsto per restituire temporaneamente agli automobilisti parte dell’extragettito.
Accise sul gasolio, 20,8 milioni garantiscono soltanto due giorni
La durata limitata della proroga riporta in primo piano il problema delle risorse necessarie per mantenere più a lungo il taglio delle accise sul gasolio. Il provvedimento firmato nel fine settimana consente infatti di coprire soltanto il 25 e il 26 agosto, mentre il Governo è chiamato a valutare come intervenire successivamente. Il tema assume particolare rilievo in una fase in cui i prezzi alla pompa restano elevati: secondo i dati riportati da ANSA sulla base delle rilevazioni del 23 agosto, il gasolio in modalità self sulla rete stradale nazionale aveva raggiunto una media di 2,130 euro al litro, salendo a 2,203 euro lungo le autostrade. La benzina self si attestava rispettivamente a 2,010 e 2,087 euro. Il meccanismo delle accise mobili permette di utilizzare il maggiore gettito Iva prodotto dal rincaro dei carburanti per ridurre temporaneamente l’imposizione, ma la disponibilità delle risorse determina necessariamente durata e dimensione dello sconto. I 20,8 milioni individuati per questa proroga rappresentano quindi una copertura circoscritta. La scadenza del 26 agosto diventa, di fatto, il termine entro il quale dovrà essere individuata una nuova soluzione se si vorrà impedire il ritorno dell’aliquota ordinaria dal giorno successivo.
Governo al lavoro sulle coperture per i giorni successivi
Il confronto si sposta ora sulle possibili coperture per un intervento più ampio sulle accise sul gasolio. Tra le ipotesi entrate nel dibattito figura anche quella di intervenire sugli utili straordinari realizzati dalle società energetiche, mentre resta aperta la ricerca di risorse che consentano di estendere il beneficio oltre il 26 agosto. La riduzione finanziata attraverso l’extragettito Iva permette di mantenere invariato il quadro per altre 48 ore, ma non risolve il problema per i giorni successivi. Non risulta al momento formalizzata una riunione decisiva per giovedì 27 agosto; quella data rappresenta piuttosto il primo giorno non coperto dal decreto appena firmato. È su questa scadenza che si concentra ora l’attenzione, perché un eventuale nuovo taglio delle accise sul gasolio richiederà ulteriori risorse e un nuovo atto del Governo. Fino ad allora resta in vigore la soluzione-ponte finanziata con i 20,8 milioni di maggiore gettito Iva.


