La firma del protocollo d’intesa tra Federagenti e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare: a sinistra il presidente di ONTM Roberto Minerdo, a destra il presidente di Federagenti Paolo Pessina.
La firma del protocollo d’intesa tra Federagenti e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare: a sinistra il presidente di ONTM Roberto Minerdo, a destra il presidente di Federagenti Paolo Pessina.

Governance marittima sostenibile, accordo tra Federagenti e ONTM

27 Luglio 2026
2 mins read

Federagenti e Osservatorio Nazionale Tutela del Mare avviano una collaborazione su governance marittima sostenibile, tutela ambientale, Blue Economy, ricerca e responsabilità condivisa

Federagenti e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare hanno sottoscritto un protocollo d’intesa destinato a sviluppare iniziative congiunte nei campi della divulgazione, della ricerca, della sensibilizzazione e della cooperazione istituzionale. Al centro dell’accordo si colloca la governance marittima sostenibile, considerata uno strumento necessario per avvicinare le esigenze di protezione dell’ambiente alle attività commerciali, mercantili e professionali che compongono il sistema marittimo italiano. La collaborazione interesserà, in particolare, la tutela del mare, la Blue Economy e la Green Defence, attraverso progetti capaci di coinvolgere soggetti pubblici e privati. L’obiettivo è superare una visione fondata sulla contrapposizione tra salvaguardia degli ecosistemi e sviluppo delle attività economiche; il percorso individuato punta invece su sostenibilità, innovazione e responsabilità condivisa. Il protocollo è stato firmato dal presidente di Federagenti, Paolo Pessina, e dal presidente di ONTM, Roberto Minerdo. L’intesa parte dalla centralità del mare per il sistema produttivo nazionale e dalla necessità di costruire una cultura più consapevole del suo valore ambientale, economico e strategico. In questa prospettiva, la governance marittima sostenibile non riguarda soltanto l’adozione di misure di tutela, ma anche la capacità di definire metodi di collaborazione stabili, obiettivi verificabili e iniziative comuni tra i diversi attori del comparto.

Collaborazione tra settore pubblico e operatori privati

Secondo Paolo Pessina, il sistema marittimo deve affrontare la transizione ambientale attraverso un modello coordinato, nel quale le responsabilità non siano affidate esclusivamente alle amministrazioni. Il presidente di Federagenti ha richiamato la «necessità cogente di una governance del Sistema marittimo sempre più orientata verso la sostenibilità. Il tutto nella convinzione e nella consapevolezza che la tutela del mare non possa essere demandata esclusivamente alle istituzioni, ma richieda una collaborazione stabile e strutturata tra soggetti pubblici e privati, accomunati dalla volontà di proteggere una risorsa strategica per il futuro del nostro Paese». Il coinvolgimento degli agenti e dei raccomandatari marittimi assume, in questo quadro, un rilievo operativo: la categoria lavora quotidianamente nei porti e lungo le principali direttrici dei traffici, mantenendo un rapporto diretto con imprese, navi, autorità e servizi logistici. Federagenti intende quindi contribuire alla governance marittima sostenibile mettendo a disposizione competenze professionali e conoscenza delle dinamiche del cluster. Pessina ha inoltre precisato che «La firma del Protocollo non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso comune fatto di dialogo, progettualità e risultati concreti». L’accordo dovrà tradursi, dunque, in attività continuative, evitando che la cooperazione resti circoscritta a un impegno formale.

Ricerca, formazione e confronto permanente

Per ONTM, l’intesa con Federagenti amplia la rete di collaborazioni avviata su scala nazionale per collegare istituzioni, imprese, professionisti e organismi impegnati nella protezione dell’ambiente marino. Roberto Minerdo ha spiegato che «La firma di questo Protocollo rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione della grande rete di partenariati istituzionali che ONTM sta sviluppando a livello nazionale». Il presidente dell’Osservatorio ha indicato conoscenza, formazione, ricerca e confronto permanente come elementi centrali per definire un nuovo modello di sviluppo legato al mare. L’impostazione condivisa prevede che questi strumenti concorrano alla costruzione di una governance marittima sostenibile, capace di integrare le politiche ambientali con le esigenze degli operatori e delle filiere economiche. La cooperazione potrà favorire la circolazione delle competenze, l’elaborazione di progetti e una maggiore attenzione agli effetti delle attività marittime sugli ecosistemi. Per Federagenti e ONTM, la protezione del mare richiede infatti una rete strutturata, nella quale il dialogo tra settore pubblico e privato diventi parte stabile dei processi decisionali. Il protocollo definisce così il perimetro di un percorso comune, orientato a iniziative di ricerca, divulgazione e sensibilizzazione e alla ricerca di soluzioni compatibili con il ruolo economico e ambientale del mare.

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