Il mercato dei veicoli industriali rallenta ad aprile secondo UNRAE e Federauto, con i trattori stradali ancora in crescita e un calo concentrato nei segmenti leggeri e nell’elettrico
Il mercato dei veicoli industriali mostra ad aprile un rallentamento, pur mantenendo un bilancio positivo nei primi quattro mesi del 2026. Le due rilevazioni diffuse da UNRAE e Federauto convergono sul quadro generale: il mese interrompe la fase di recupero, ma la crescita del quadrimestre resta sostenuta soprattutto dai trattori stradali. Secondo UNRAE, le immatricolazioni dei mezzi oltre 3,5 tonnellate sono state 2.310, in calo dell’1,5% su aprile 2025, mentre il cumulato gennaio-aprile sale a 9.841 unità, pari a un +4,1%. Federauto indica invece 2.215 immatricolazioni nel mese, con una flessione del 3,28%, e 9.538 unità nel quadrimestre, in aumento del 3,11%. In entrambe le letture, il segmento pesante sopra le 16 tonnellate resta il principale motore del mercato: UNRAE segnala una crescita del 7,6%, trainata dai trattori a +14,8%; Federauto rileva per i trattori stradali 1.193 unità nel mese, in aumento del 14,60%, e 5.270 nel cumulato, a +17,29%.
Segmenti in calo, pesa il crollo dei leggeri
Il rallentamento del mercato dei veicoli industriali si concentra nelle fasce di peso inferiori e, secondo Federauto, anche nella componente elettrica. UNRAE rileva una contrazione del 75,8% per i veicoli tra 3,51 e 6 tonnellate e del 3,7% per quelli tra 6,01 e 15,99 tonnellate; i carri, all’interno dei pesanti, arretrano invece dell’1,6%. Federauto descrive un andamento analogo nelle motrici, scese a 1.022 unità, con un calo del 18,17% nel mese e del 10,28% nel cumulato. Nella fascia leggera 3,51-7,49 tonnellate le immatricolazioni scendono a 86 unità, pari a -69,72%. Sul fronte delle alimentazioni, il diesel resta dominante al 97,55% del mix, mentre l’elettrico si ferma a 7 unità contro le 165 di un anno prima, con una flessione del 95,76%. Federauto collega proprio questo brusco ridimensionamento al confronto con un aprile 2025 caratterizzato da volumi eccezionali. Tra gli altri indicatori del mese emergono il forte calo del noleggio nelle motrici, a 39 unità (-81,16%), e, in senso opposto, la crescita del noleggio dei trattori stradali, salito del 146,43%.
Costi operativi, incentivi e transizione
Nel commentare il quadro, il presidente della sezione Veicoli Industriali di UNRAE, Giovanni Dattoli, osserva che “Il mercato mostra segnali di vitalità nel segmento dei trattori stradali, confermando la volontà delle imprese di investire nell’ammodernamento delle flotte. Tuttavia, le tensioni geopolitiche incidono sui costi di gestione delle aziende e alimentano un clima di incertezza”. Dattoli richiama inoltre il Fondo pluriennale da 590 milioni di euro per il ricambio dei veicoli nel periodo 2027-2031 e chiede che le risorse siano confermate, con una quota prioritaria ai mezzi a zero emissioni sopra le 16 tonnellate. In un secondo passaggio aggiunge: “Sostenere l’acquisto dei veicoli è necessario, ma non sufficiente: per accompagnare davvero la transizione occorrono interventi mirati anche sui costi operativi che gravano sulle imprese di autotrasporto”. Tra i nodi indicati da UNRAE figurano energia, pedaggi, infrastrutture e il recepimento della Direttiva Eurovignette; Federauto, dal canto suo, fotografa un mercato che resta sostenuto quasi solo dai trattori stradali, mentre nelle motrici e nelle alimentazioni alternative il recupero appare ancora fragile.



