I porti siciliani al centro della missione internazionale dell’International Propeller Clubs, Italy: AdSP Mare di Sicilia occidentale rilancia il ruolo della Sicilia nei traffici globali
L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha preso parte a Londra alla XIII International Mission dell’International Propeller Clubs, Italy, ospitata dall’Ambasciata d’Italia e dedicata ai principali scenari di evoluzione dello shipping globale. Al centro dell’iniziativa, che ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori marittimi, soggetti del comparto portuale e stakeholder internazionali, si sono collocati i temi della geopolitica, della sostenibilità ambientale, dell’innovazione tecnologica, della sicurezza delle catene logistiche e della competitività dei porti europei. Per i porti siciliani, la presenza del commissario straordinario Annalisa Tardino ha rappresentato un’occasione per inserire il sistema della Sicilia occidentale in un confronto internazionale sui nuovi modelli portuali e sulle prospettive del Mediterraneo. Al tavolo hanno partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore italiano a Londra Inigo Lambertini, il presidente dell’International Propeller Clubs, Italy Umberto Masucci, oltre a esponenti del panorama industriale e istituzionale. Nel corso del dibattito è emersa in particolare la necessità di rafforzare il ruolo strategico dei porti come hub logistici ed energetici, chiamati ad accompagnare la transizione ecologica senza perdere efficienza operativa e sostenibilità economica.
Mediterraneo e nuovi modelli portuali
Il confronto londinese ha posto l’attenzione sul contributo che il Mediterraneo può offrire nella ridefinizione dei traffici e delle infrastrutture marittime, con un focus specifico sul potenziale dei porti siciliani in termini di connessioni, resilienza e capacità di innovazione. In questo quadro, la partecipazione di AdSP Mare di Sicilia occidentale si inserisce nella linea indicata dal comunicato, che richiama l’impegno a promuovere un modello portuale moderno, competitivo e integrato, capace di valorizzare la posizione geografica della Sicilia nel sistema internazionale dei trasporti. A margine della missione, Tardino ha incontrato anche Francesco Bongarrà, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, per un confronto mirato a rafforzare le strategie di promozione dei porti e dei territori collegati sul mercato anglosassone. Il passaggio segnala una visione che lega infrastrutture, relazioni internazionali e valorizzazione economica dei territori, in una fase in cui il sistema logistico europeo è chiamato a misurarsi con transizione energetica, digitalizzazione e nuovi equilibri commerciali. In questo scenario, i porti siciliani vengono proposti come snodi capaci di tenere insieme posizione strategica e capacità di adattamento.


La posizione di Tardino
Nel corso della missione, il commissario straordinario Annalisa Tardino ha sottolineato il valore dell’iniziativa come sede di confronto operativo e politico sul futuro del settore. “Appuntamenti come questo rappresentano un’occasione preziosa per confrontarsi con i principali attori del settore marittimo a livello internazionale, per contribuire attivamente alla definizione delle politiche future dello shipping e per stringere accordi proficui”, ha dichiarato. Tardino ha poi richiamato le sfide che attendono il sistema portuale della Sicilia occidentale, indicando tra le priorità la transizione energetica, la digitalizzazione, la competitività e la sostenibilità. Nella stessa dichiarazione ha aggiunto che queste trasformazioni devono tradursi in “opportunità concrete di crescita” e ha ribadito la necessità di proseguire “lungo un percorso che coniughi innovazione, sostenibilità e sviluppo, evitando approcci ideologici e privilegiando soluzioni pragmatiche”. La linea espressa dal vertice dell’AdSP lega così il futuro dei porti siciliani a una strategia di sviluppo fondata su efficienza, apertura internazionale e rafforzamento del ruolo della Sicilia nel sistema logistico europeo.



