Il 2025 si è chiuso con un incremento del 3% nel fatturato totale del mercato aftermarket truck rispetto al 2024, secondo il Barometro ANFIA realizzato in collaborazione con ASAP Service Management Forum. Il primo trimestre ha segnato il punto più alto dell’anno, seguito da un progressivo assestamento nei trimestri successivi, che hanno mantenuto comunque un livello di attività superiore alla media del triennio precedente. La chiusura d’anno, in linea con il trimestre precedente, non ha mostrato ulteriori accelerazioni, suggerendo un rallentamento fisiologico della domanda. Le tre macro-famiglie analizzate (Motore&Trasmissione, Sopra-telaio, Sotto-telaio) mostrano però comportamenti distinti: se la prima si conferma in crescita strutturale (+6% rispetto al 2024), Sopra-telaio registra segnali di rallentamento nel secondo semestre, mentre Sotto-telaio, pur in territorio negativo, mostra una certa resilienza.
Sitran: crescita meno lineare, emergono segnali da monitorare
Il responsabile dell’Area Truck & Bus di ANFIA Aftermarket, Alessio Sitran, riconfermato nel ruolo per il quadriennio 2025–2028, ha sottolineato che i dati di fine anno confermano i segnali di contrazione già emersi a metà 2025. A suo avviso, il rallentamento osservato nella seconda parte dell’anno e le divergenze tra le macro-famiglie rappresentano un campanello d’allarme sulla tenuta strutturale del mercato. In particolare, Motore&Trasmissione ha chiuso l’anno con un +6% rispetto al 2024, consolidando il suo ruolo di segmento trainante. Sotto-telaio, pur in calo del 10%, ha dimostrato una certa resilienza grazie a un secondo semestre più stabile. Diversa la traiettoria per Sopra-telaio, che dopo un primo semestre positivo ha perso slancio, chiudendo l’anno su livelli nettamente inferiori alla media. Sitran ha definito questo quadro una crescita selettiva e disomogenea, dove il peso dei primi mesi ha inciso in modo determinante sul risultato complessivo.
Transizione tecnologica e incertezza economica
Il 2025 ha confermato che il comparto si muove in un contesto di maggiore complessità. Al rallentamento delle immatricolazioni nei segmenti medium e heavy-duty si è aggiunta l’accelerazione della transizione tecnologica, spinta dai nuovi standard europei sulle emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti. Le incertezze economiche globali, le politiche monetarie restrittive e un’inflazione non uniforme hanno influito sulle scelte di investimento delle imprese. In questo scenario, l’aftermarket truck si dimostra ancora solido, ma più esposto alla volatilità. Non si tratta di una crisi, ma di un passaggio delicato: secondo ANFIA, i segnali emersi nel 2025 vanno letti come indicatori anticipatori utili per interpretare l’evoluzione del settore nel breve e medio termine.



