AICALF sollecita una revisione ETS aviazione per ridurre il divario con il sistema CORSIA e salvaguardare competitività, connettività territoriale e transizione energetica del settore aereo italiano
La revisione ETS aviazione entra nel dibattito politico ed economico italiano. L’associazione AICALF, che rappresenta le compagnie aeree low cost responsabili di circa metà del traffico passeggeri intraeuropeo in Italia, ha inviato una lettera ai ministri Matteo Salvini, Gilberto Pichetto Fratin, Adolfo Urso e Daniela Santanchè chiedendo un intervento urgente sul sistema europeo di scambio delle emissioni applicato al trasporto aereo. Secondo l’associazione, l’attuale configurazione della normativa produce effetti distorsivi: i voli intra-Unione Europea sostengono costi legati all’ETS fino a venti volte superiori rispetto alle tratte extra-UE soggette al regime internazionale CORSIA. Il risultato, evidenzia AICALF, è un paradosso economico e ambientale: destinazioni più lontane risultano relativamente meno penalizzate, mentre collegamenti europei e nazionali – inclusi quelli verso Sardegna e Sicilia – subiscono un aggravio significativo dei costi operativi, con ripercussioni dirette su passeggeri, famiglie e imprese. In alcuni casi il peso del sistema ETS può incidere fino a circa 70 euro sul prezzo finale di un biglietto anche per un volo domestico.
Impatto economico della revisione ETS aviazione sui voli europei
Nel documento inviato al Governo, AICALF sottolinea che la revisione ETS aviazione rappresenta un passaggio cruciale per evitare squilibri competitivi nel mercato del trasporto aereo europeo. Il sistema ETS – basato su un meccanismo “cap and trade” che impone l’acquisto di quote di emissione per la CO₂ prodotta – grava in modo particolare sulle rotte intraeuropee, mentre i voli internazionali operano all’interno del regime globale CORSIA, caratterizzato da costi significativamente inferiori per passeggero. Questo disallineamento normativo, osserva l’associazione, rischia di penalizzare la mobilità regionale e i collegamenti essenziali per l’economia italiana, in particolare per le aree insulari. La revisione ETS aviazione prevista nel luglio 2026 viene quindi indicata come l’occasione per riallineare i due sistemi e rimuovere quella che l’associazione definisce una disparità di trattamento tra rotte europee e intercontinentali.
SAF e transizione energetica nel settore aereo
Un secondo punto centrale della proposta di AICALF riguarda il sostegno alla transizione energetica del comparto. L’associazione richiama l’attenzione sul ruolo dei carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF), considerati fondamentali per ridurre le emissioni del settore. Tuttavia, i SAF presentano oggi costi fino a sei volte superiori rispetto al cherosene tradizionale; secondo AICALF, le attuali SAF allowances – ossia le quote gratuite assegnate alle compagnie che utilizzano carburanti sostenibili – non sono sufficienti a stimolare investimenti rilevanti. Per questo l’associazione propone di rafforzare questi strumenti e di ripristinare quote gratuite più ampie, così da favorire una transizione tecnologicamente neutrale e competitiva. «È fondamentale garantire che gli obiettivi ambientali procedano insieme alla sostenibilità economica del settore e alla tutela degli oltre 800.000 posti di lavoro che esso sostiene in Italia», ha dichiarato il presidente Alessandro Fonti. L’obiettivo, conclude l’associazione, è trasformare la revisione ETS aviazione in un’opportunità per rafforzare la competitività del sistema aereo nazionale e, al tempo stesso, accelerare lo sviluppo industriale dei carburanti sostenibili.



