L’alcolock entra nella fase operativa: il Portale dell’Automobilista pubblica l’elenco dei dispositivi ammessi e delle officine abilitate. L’obbligo riguarda anche camion e furgoni per i conducenti sanzionati.
L’alcolock è ufficialmente operativo in Italia. Il 23 febbraio 2026 il Portale dell’Automobilista ha pubblicato l’elenco dei dispositivi alcolock ammessi all’installazione e delle officine autorizzate. Con questo passaggio, previsto dalla legge 177/2024 e dal Decreto Mit 162/2025, la disciplina sull’alcolock entra nella fase applicativa. Al momento risultano registrati due modelli conformi alla norma europea En 50436, con indicazione dei costruttori, delle officine abilitate e dei veicoli compatibili. La pubblicazione consente ai soggetti obbligati di avviare l’adeguamento secondo le modalità stabilite dalla normativa.
Obbligo personale e codice 69 sulla patente
L’obbligo di installare l’alcolock riguarda i titolari di patente italiana condannati o sanzionati per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. In questi casi viene apposto sulla patente il codice unionale 69, che limita la guida ai soli veicoli dotati di alcolock conforme. La prescrizione è personale e non legata alla proprietà del mezzo: il conducente può mettersi alla guida esclusivamente di veicoli, privati o aziendali, su cui sia installato un dispositivo certificato e correttamente funzionante.
Estensione a camion e furgoni, costi a carico del conducente
La normativa non distingue tra autovetture e mezzi commerciali. Il termine “veicolo” comprende infatti tutte le categorie M e N, includendo furgoni, autocarri e veicoli industriali. L’alcolock può quindi essere installato anche su camion e mezzi pesanti, se utilizzati da conducenti soggetti all’obbligo. Il dispositivo impedisce l’avviamento del motore in caso di esito positivo del test sull’aria espirata, con soglia fissata a 0 mg/l. Sono previsti registrazione dei dati, sigilli anti manomissione e tarature periodiche. I costi di acquisto, installazione e manutenzione restano a carico del conducente obbligato. I controlli su strada possono verificare sia l’annotazione sulla patente sia la corretta installazione dell’alcolock, con sanzioni in caso di violazioni o manomissioni.



