ALIS valuta positivamente gli aiuti all’autotrasporto approvati dalla Commissione europea per compensare fino al 70% dei maggiori costi del carburante sostenuti dalle imprese italiane.
Gli aiuti all’autotrasporto predisposti dall’Italia hanno ottenuto l’autorizzazione della Commissione europea. Il regime, del valore complessivo di 300 milioni di euro, è rivolto alle imprese del settore maggiormente penalizzate dall’aumento dei prezzi dei carburanti, una crescita collegata agli effetti economici della crisi in Medio Oriente. La misura permetterà alle aziende beneficiarie di accedere a un credito d’imposta destinato a coprire fino al 70% dei maggiori costi sostenuti per il carburante acquistato nel periodo compreso tra marzo e giugno 2026. Il credito potrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026. L’intervento è stato approvato nell’ambito del Middle East Temporary State Aid Framework, il quadro temporaneo europeo per gli aiuti di Stato connessi alla crisi mediorientale. ALIS ha accolto favorevolmente il pronunciamento di Bruxelles, sottolineando la rilevanza di un intervento rivolto a un comparto esposto sia alle oscillazioni dei costi energetici sia alle conseguenze che tali variazioni possono produrre sull’intera organizzazione logistica nazionale. Gli aiuti all’autotrasporto puntano, dunque, a ridurre l’impatto di una voce di spesa centrale per le aziende, intervenendo su un periodo specifico e attraverso un meccanismo fiscale utilizzabile entro la fine dell’anno.
Credito d’imposta fino al 70% dei maggiori costi
Il piano italiano stabilisce un sostegno proporzionato all’incremento delle spese per il carburante affrontato dalle imprese tra marzo e giugno. La copertura potrà raggiungere il 70% dei maggiori oneri, entro le condizioni previste dal regime autorizzato. Gli aiuti all’autotrasporto assumono così la forma di un credito d’imposta, soluzione pensata per fornire alle aziende uno strumento utilizzabile nel corso del 2026, senza estendere l’agevolazione oltre il termine del 31 dicembre. L’approvazione europea consente all’Italia di procedere con l’attuazione della misura nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato e delle deroghe temporanee introdotte per affrontare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente. Il provvedimento riguarda un settore nel quale il prezzo del carburante incide direttamente sui costi di esercizio, sulla programmazione delle attività e sulla tenuta economica dei servizi. Per ALIS, la decisione rappresenta una risposta concreta alle difficoltà affrontate dagli operatori. Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale dell’associazione, ha affermato: «Accogliamo con grande soddisfazione questa decisione della Commissione europea, che rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un settore essenziale per il sistema produttivo e logistico del Paese, duramente colpito dalle conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente».
ALIS chiede tempi rapidi per l’attuazione
L’attenzione si sposta ora sulle modalità e sui tempi con cui gli aiuti all’autotrasporto saranno resi effettivamente disponibili. L’autorizzazione della Commissione europea costituisce infatti il passaggio necessario per l’avvio del regime, ma l’impatto sulle imprese dipenderà anche dalla rapidità delle successive procedure operative. ALIS evidenzia la necessità di garantire un accesso tempestivo alle risorse, così da sostenere le aziende nella gestione dei maggiori costi energetici senza incidere ulteriormente sulla loro capacità competitiva. «L’approvazione di questo regime di aiuti conferma l’importanza di adottare strumenti straordinari in presenza di situazioni eccezionali, consentendo alle imprese di affrontare l’incremento dei costi energetici senza compromettere la propria competitività», ha aggiunto Di Caterina. Il vicepresidente e direttore generale di ALIS ha inoltre espresso l’auspicio di «una rapida attuazione della misura, affinché le risorse possano essere rese disponibili in tempi brevi e contribuire concretamente a sostenere la continuità operativa delle aziende e l’efficienza dell’intera filiera logistica italiana». Gli aiuti all’autotrasporto, una volta attivati, saranno quindi destinati a contenere una parte degli effetti prodotti dal rincaro dei carburanti sulle imprese e, indirettamente, sul funzionamento della catena logistica.


