A novembre 2025, secondo i dati ACEA diffusi da ANFIA, nell’Unione Europea sono state immatricolate 887.491 autovetture, segnando un modesto incremento del 2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A trainare la crescita è stato ancora una volta il segmento delle auto elettriche (BEV), che ha registrato un +27,6% nei primi undici mesi dell’anno, raggiungendo una quota di mercato del 16,9%. Nonostante il trend positivo, l’associazione segnala che tali numeri non sono sufficienti a centrare gli obiettivi europei sulle emissioni di CO₂ fissati per il 2025. Nel complesso dell’area UE-EFTA-Regno Unito, le immatricolazioni si attestano a oltre 1,07 milioni di unità a novembre (+2,4% su base annua), con una crescita complessiva dell’1,9% da gennaio a novembre. Tuttavia, il mercato auto elettriche – pur in forte espansione – non compensa ancora il ritardo accumulato verso i target climatici, aggravato da una proposta europea di revisione del Regolamento CO₂ che, secondo ANFIA, non risponde in modo adeguato alle esigenze dell’industria automobilistica.
Italia al palo, incentivi poco efficaci
In Italia, il mercato auto segna una stagnazione: le immatricolazioni restano ferme a 124.228 unità a novembre, con un calo del 2,4% su base annua nel cumulato. Le auto elettrificate (BEV e PHEV) rappresentano il 19,3% del mercato mensile, con una crescita del 127% rispetto a novembre 2024, ma con un dato che cela una fragilità strutturale. L’impennata delle BEV (+132,5%) è stata infatti sostenuta dagli incentivi introdotti a ottobre 2025 dal MASE, che però – sottolinea ANFIA – hanno favorito in larga misura modelli non prodotti in Europa. Nel dettaglio, le immatricolazioni di autovetture ricaricabili crescono del 57,2% nei primi undici mesi, ma il parco circolante continua a essere dominato dalle ibride mild e full (44,2% di quota nel cumulato), mentre benzina e diesel restano in calo. Le autovetture alimentate a gas rappresentano infine il 9,2% del mercato, ma risultano anch’esse in flessione. Un panorama misto, in cui la transizione energetica dell’auto italiana appare rallentata.
L’Europa si muove, ma le emissioni restano alte
Guardando agli altri mercati principali, Spagna e Germania guidano la crescita: Madrid registra +12,9% di immatricolazioni a novembre, Berlino +2,5%. Tuttavia, anche nei Paesi più performanti il mercato auto elettriche non basta: nel Regno Unito, ad esempio, le BEV crescono solo del 3,6%, la progressione più bassa degli ultimi due anni, a fronte di nuove imposte annunciate per il settore. Secondo ANFIA, la revisione proposta della normativa CO₂ – focalizzata sugli obiettivi post-2035 – ignora la necessità di interventi immediati per supportare una transizione credibile. Senza misure pragmatiche e flessibili, avverte l’associazione, il 2025 si chiuderà ben lontano dai traguardi ambientali previsti. La crescita del mercato auto elettriche è reale, ma non sufficiente: servono politiche industriali coordinate, incentivi mirati e un sostegno strategico alla produzione europea.



