Nel 2025 il noleggio dei veicoli commerciali leggeri in Italia segna un calo del 3,3%, frenando l’espansione complessiva del settore che, per le autovetture, resta invece in forte crescita.

Il 2025 si chiude con un bilancio negativo per il noleggio dei veicoli commerciali leggeri (VCL), che, pur rappresentando un segmento chiave per le flotte aziendali e le attività logistiche, registra una flessione complessiva del 3,34% rispetto all’anno precedente. Le immatricolazioni si fermano a quota 70.836 unità – in calo rispetto al 2024 – a fronte di un andamento positivo del settore auto. In dettaglio, il noleggio a lungo termine dei veicoli commerciali cede l’1,34%, mentre il breve termine subisce un più marcato -16,1%. Nonostante il recupero rispetto al primo semestre, dove il comparto segnava rispettivamente -14,21% e -29,85%, la chiusura d’anno conferma le difficoltà strutturali nel segmento lavoro, legate in parte a un’offerta ridotta, all’aumento dei costi operativi e alla bassa spinta da parte delle politiche fiscali nazionali.


Modelli più richiesti e quote di mercato
Il Fiat Doblò si conferma il veicolo commerciale più noleggiato in Italia nel 2025, con un incremento dell’81,6% nelle immatricolazioni, seguito da Fiat Ducato (+8,9%), Fiat Scudo (+39,9%), mentre registrano un calo Ford Transit (-7,4%) e Ford Transit Custom (-10,9%). In ambito breve termine, il primato spetta all’Iveco Daily, nonostante un netto -28,5% nei volumi. Complessivamente, il noleggio dei veicoli da lavoro rappresenta il 39,57% delle immatricolazioni nel comparto, ma la crescita resta affidata ad altri segmenti. L’analisi ANIASA-Dataforce mette in luce un disallineamento tra la dinamicità del noleggio auto e la stagnazione nel mondo dei veicoli da lavoro, suggerendo la necessità di interventi strutturali per rilanciare un settore cruciale per l’economia circolare e la mobilità professionale.



