Riccardo Morelli è intervenuto nei giorni scorsi a Transpotec-Logitec 2026 sui temi della transizione del trasporto merci.
Riccardo Morelli è intervenuto nei giorni scorsi a Transpotec-Logitec 2026 sui temi della transizione del trasporto merci.

Transizione sostenibile, ANITA a Transpotec-Logitec 2026 sul futuro del trasporto merci

A Transpotec-Logitec 2026 ANITA ha partecipato a due incontri sulla transizione sostenibile del trasporto merci su strada, rilanciando il confronto tra imprese, industria e istituzioni.

ANITA è intervenuta a Transpotec-Logitec 2026 in occasione di due appuntamenti dedicati alla transizione sostenibile del trasporto merci su strada, tema ormai centrale per l’evoluzione del comparto logistico. Il presidente Riccardo Morelli ha partecipato ai lavori di due iniziative che hanno riunito imprese, costruttori e rappresentanti della filiera, con l’obiettivo di approfondire tempi, strumenti e condizioni necessari per accompagnare il cambiamento. Il primo incontro è stato promosso da Daimler Truck Italia, il secondo da ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, con la collaborazione di ANITA. In entrambi i casi, il confronto si è concentrato sulla necessità di costruire un percorso realistico per il settore, in una fase in cui la transizione sostenibile non è più una prospettiva teorica, ma un processo già avviato che richiede scelte coerenti e un quadro operativo più definito.

Regole e investimenti

Nel suo intervento, Morelli ha richiamato alcuni nodi considerati decisivi per accompagnare la trasformazione dell’autotrasporto merci. Il presidente di ANITA ha evidenziato che la transizione del comparto è già partita, ma ha ribadito la necessità di un quadro normativo più chiaro e coerente, capace di dare alle imprese riferimenti stabili per programmare gli investimenti. Al centro della posizione dell’associazione c’è il richiamo al principio di neutralità tecnologica, affiancato alla pluralità tecnologica, considerati elementi indispensabili per evitare soluzioni rigide in un contesto che resta eterogeneo per mezzi, percorrenze, infrastrutture disponibili e modelli organizzativi. In questa prospettiva, la transizione sostenibile viene letta come un percorso che deve tenere insieme obiettivi ambientali, sostenibilità economica e concreta possibilità di rinnovo delle flotte, senza forzature che rischierebbero di rallentare invece di accelerare il cambiamento.

La revisione del regolamento

Tra i passaggi ritenuti più urgenti da ANITA c’è l’anticipo al 2026 della revisione del regolamento sulle emissioni dei veicoli pesanti. Secondo l’associazione, si tratta di un punto cruciale perché consentirebbe di allineare le regole europee ai tempi effettivi di rinnovo delle flotte, alla disponibilità delle infrastrutture e al grado di maturità raggiunto dalle diverse soluzioni tecnologiche. Il doppio confronto ospitato a Transpotec-Logitec ha così confermato che la transizione sostenibile dell’autotrasporto merci e della logistica è già entrata nella fase operativa e che il dialogo tra attori del sistema resta uno strumento essenziale per orientarla. Su questo terreno, ANITA ha indicato la volontà di proseguire il lavoro con imprese, costruttori e istituzioni, nel tentativo di tradurre gli obiettivi in risultati misurabili e sostenibili per l’intero settore.


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