L’incontro promosso da ANITA e Daimler Truck Italia ha messo al centro la governance finanziaria come leva per investimenti, continuità operativa e competitività nell’autotrasporto merci
La governance finanziaria è stata il tema al centro dell’incontro che si è svolto a Piacenza su iniziativa di ANITA, insieme a Daimler Truck Italia e Daimler Truck Retail Italia, nel quadro del progetto “I grandi temi del trasporto – Dialoghi sul territorio”. Il confronto, rivolto al mondo dell’autotrasporto merci e della logistica, ha posto l’attenzione su una questione che incide sempre più sulla vita delle aziende: la capacità di pianificare gli investimenti, difendere la continuità operativa e sostenere percorsi di crescita in un contesto diventato più complesso, più selettivo, più esposto a variabili industriali e geopolitiche. La governance finanziaria, in questo passaggio, è stata indicata come uno strumento utile per orientare le scelte sugli asset, sulle dotazioni operative, sull’organizzazione aziendale e, più in generale, sulla tenuta competitiva delle imprese. Al centro del dibattito sono entrati fattori ormai strutturali: la transizione ambientale, quella digitale, l’aumento dei costi operativi, l’evoluzione dei mercati e il bisogno di costruire imprese più solide e più attrezzate.

Dopo i saluti iniziali di Lorenzo Cianfoni, ceo di Daimler Truck Retail Italia, i lavori sono stati aperti dal vicesegretario generale di ANITA, Elio Schettino. Sono seguiti gli interventi di Simone Ciccotti, head of sales & marketing di Daimler Truck Financial Services Italia, Andrea Guido Conti, ceo di XCA, Raymondo Girardi, head of fleet di Daimler Truck Italia, e Italo Scaietta, financial manager di SBG Group. A moderare l’incontro è stata Cristina Altieri di ON Road Mag, rivista specializzata nell’autotrasporto.

Gli strumenti finanziari e la struttura d’impresa
Nel corso dell’appuntamento, la governance finanziaria è emersa come una leva concreta per accompagnare le imprese dell’autotrasporto merci nelle decisioni di medio e lungo periodo.

Schettino ha sottolineato che “nel contesto attuale, segnato da nuovi equilibri economici e industriali e da una crescente complessità geopolitica, la governance finanziaria rappresenta per le imprese di autotrasporto merci e logistica un fattore sempre più determinante di sviluppo, crescita e trasparenza”. Il punto, nel ragionamento sviluppato durante il confronto, non riguarda soltanto l’accesso al credito, ma una visione più ampia della struttura aziendale: pianificazione, controllo, resilienza, capacità di selezionare gli strumenti più adatti per sostenere investimenti e operatività. In questa direzione è stato richiamato anche il ruolo della finanza alternativa, accanto ai canali bancari tradizionali, con riferimento a minibond per le Pmi, operazioni di M&A, Ipo e quotazioni, sale lease back e strategie di cost optimization. Si tratta di soluzioni diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa esigenza: permettere alle imprese di affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza e con basi più robuste.

Sul piano dell’esperienza aziendale, Italo Scaietta (in foto a sinistra) ha spiegato che “dal 2023 SBG Group ha avviato un percorso di diversificazione” che ha affiancato al trasporto petrolifero nuovi segmenti, dal food in cisterna al cemento in polvere. E ha aggiunto: “Per continuare a crescere serve una visione di lungo periodo, capace di guardare oltre il perimetro tradizionale dell’attività aziendale e di utilizzare la finanza come strumento a supporto dello sviluppo”.

Flotte, servizi integrati e capacità competitiva
Il confronto di Piacenza ha messo in evidenza anche il legame tra governance finanziaria, qualità della flotta e competitività. Andrea Guido Conti ha sintetizzato il tema con una formula netta: “Veicoli moderni, conti in regola e digitalizzazione sono condizioni essenziali per restare competitivi”. Una linea ripresa anche da Raymondo Girardi, che ha richiamato il peso di un parco circolante italiano mediamente anziano, indicandolo come un limite sia sul piano dell’efficienza economica sia su quello ambientale. In questa chiave, l’investimento in mezzi più moderni e tecnologicamente avanzati viene letto come un fattore che consente di ridurre consumi ed emissioni, migliorare la sicurezza e rafforzare la posizione dell’impresa nei confronti della committenza. Sul versante dei servizi, Simone Ciccotti ha osservato che il compito di Daimler Truck Financial Services Italia è quello di “trasformare la complessità in semplicità e flessibilità operativa”, attraverso formule che comprendono pagamento rateale, canoni modulabili, valorizzazione del valore residuo dei veicoli, manutenzione, servizi assicurativi e supporto nell’accesso agli incentivi collegati alla transizione energetica. Tra i temi affrontati anche il lancio in Italia della società di noleggio del gruppo Daimler Truck, presentata a Transpotec nell’ambito della strategia “Truck as a Service”, con un’offerta costruita per adattarsi alle diverse missioni operative delle aziende. Nel complesso, dal confronto è emersa una linea precisa: nell’autotrasporto merci la governance finanziaria non è un elemento laterale, ma una parte sempre più rilevante della capacità industriale con cui un’impresa programma, investe e resta sul mercato.



