Sul Brennero ANITA segnala un passaggio favorevole nella causa tra Italia e Austria: contestate tre misure sulle limitazioni ai mezzi pesanti lungo l’asse alpino
Il Brennero torna al centro del confronto europeo sulla circolazione delle merci. ANITA ha espresso apprezzamento per il parere depositato il 16 luglio dall’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Manuel Campos Sánchez-Bordona, nella causa C-524/24 avviata dall’Italia contro l’Austria sulle limitazioni imposte ai mezzi pesanti lungo l’asse alpino. Nel parere si propone di accogliere il ricorso italiano su tre delle quattro misure contestate: il divieto di transito notturno, il divieto settoriale di circolazione e il divieto di circolazione nei sabati invernali del 2023. Viene invece ritenuto compatibile con il quadro normativo europeo il sistema di dosaggio degli accessi all’autostrada A12. Per l’associazione, il passaggio sul Brennero rappresenta un elemento rilevante in una controversia che riguarda uno dei principali corridoi logistici tra l’Italia e il resto del continente.
Il nodo delle misure contestate
Secondo ANITA, il parere riconosce le criticità prodotte nel tempo dalle restrizioni unilaterali introdotte dall’Austria sul Brennero, considerate penalizzanti per il mercato interno e per la libera circolazione delle merci. Il presidente Riccardo Morelli ha richiamato il significato politico e operativo del pronunciamento, osservando che “Il parere dell’Avvocato generale rappresenta un importante riconoscimento delle ragioni portate avanti con fermezza dal Vice Premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e che ANITA ha fortemente sostenuto a tutela dell’intero settore dell’autotrasporto”. Morelli ha inoltre sottolineato il richiamo al criterio di proporzionalità, ritenuto centrale nel bilanciamento tra tutela ambientale e circolazione delle merci, aggiungendo: “La tutela dell’ambiente è un obiettivo che condividiamo pienamente, ma deve essere perseguita attraverso misure efficaci e non discriminatorie, evitando limitazioni ingiustificate a uno dei principali corridoi europei per il trasporto delle merci”.
Il peso del Brennero per l’export italiano
Thomas Baumgartner, Past President con delega per il Brennero, ha evidenziato il valore strategico dell’asse per il sistema produttivo nazionale. “Il Brennero è la principale cerniera tra il sistema produttivo italiano e i mercati continentali”, ha affermato, ricordando che oltre il 60% dell’export italiano passa attraverso i valichi alpini e che lungo questo asse si concentra quasi il 40% dei traffici merci. Secondo Baumgartner, le limitazioni imposte dal Tirolo generano congestione, ritardi, costi aggiuntivi e una minore affidabilità dei servizi, con effetti economici rilevanti per l’Italia e per i territori coinvolti. Nelle valutazioni di ANITA, il Brennero non può essere gestito con divieti permanenti scollegati dall’andamento reale dei flussi. La Corte di giustizia dell’Unione europea dovrà ora pronunciarsi in via definitiva: la sentenza è attesa entro la fine del 2026.


