Il Decreto Milleproroghe 2026 introduce interventi per autotrasporto e logistica: stop all’adeguamento Istat delle multe, proroghe su trasporti eccezionali, sostegno a intermodalità e Fondo di garanzia Pmi.
Il Decreto Milleproroghe 2026 è stato convertito in legge dal Parlamento dopo l’approvazione definitiva al Senato, confermando un pacchetto di misure che incide direttamente su autotrasporto e logistica. Il Decreto Milleproroghe 2026, formalmente decreto-legge 31 dicembre 2025 n. 200, interviene su scadenze normative e amministrative in scadenza tra il 2025 e il 2026, con effetti immediati per vettori stradali, operatori ferroviari e imprese portuali. In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo coordinato, le disposizioni approvate delineano un quadro di continuità regolatoria, evitando irrigidimenti improvvisi e garantendo margini operativi a un settore già esposto a pressioni economiche e ambientali.
Sanzioni, trasporti eccezionali e obblighi ambientali
Tra le misure di maggiore impatto del Decreto Milleproroghe 2026 figura la sospensione, per tutto il 2026, dell’aggiornamento biennale Istat delle sanzioni previste dal Codice della Strada. Gli importi restano invariati rispetto ai valori attuali, sterilizzando l’indicizzazione automatica delle multe per le imprese di autotrasporto. Non cambia la disciplina sostanziale, ma si riduce l’effetto economico dell’adeguamento. Sul fronte dei trasporti eccezionali, il Decreto Milleproroghe 2026 proroga il regime autorizzativo transitorio, mantenendo per il 2026 condizioni operative già in uso per veicoli e complessi fuori sagoma o oltre i limiti ordinari di massa. È inoltre prevista un’ulteriore sospensione dell’efficacia delle Linee Guida collegate all’implementazione dell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), sospensione che non potrà superare il 31 dicembre 2027. Entro il 30 giugno 2027 dovrà essere adottato un Piano nazionale per individuare corridoi infrastrutturali idonei. In materia ambientale, slitta al 30 giugno 2026 l’obbligo di adeguamento ai sistemi di geolocalizzazione per i veicoli che trasportano rifiuti pericolosi, requisito necessario per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali. Per il RENTRI, è prevista una moratoria sanzionatoria fino al 15 settembre 2026 per omissioni o errori nella trasmissione dei formulari digitali.
Logistica intermodale, porti e sostegno alle imprese
Il Decreto Milleproroghe 2026 interviene anche sull’intermodalità. È prorogato fino al 2030 il contributo per le manovre ferroviarie nei porti, con l’obbligo di trasferire il 50% del beneficio alle imprese ferroviarie. La misura rafforza il cosiddetto ultimo miglio ferroviario e punta a rendere più competitivo il collegamento tra scali marittimi, retroporti e interporti. Sul piano finanziario e occupazionale, il provvedimento estende al 2026-2027 le condizioni agevolate del Fondo di garanzia per le Pmi, comprese le aziende di trasporto e logistica. Prorogati anche gli esoneri contributivi per assunzioni di giovani, donne e lavoratori nelle Zone economiche speciali del Mezzogiorno, oltre alla mobilità in deroga per le aree di crisi industriale complessa. Un insieme di misure che, nel perimetro del Decreto Milleproroghe 2026, consolida la stabilità normativa del comparto.



