All’Annual Meeting di Assarmatori, shipping, Stretto di Hormuz e regole Ue sulla decarbonizzazione si intrecciano con la proposta di puntare anche sul nucleare
Lo shipping è stato il filo conduttore dell’Annual Meeting di Assarmatori, riunito a Roma al Grand Hotel Parco dei Principi, dove il presidente Stefano Messina ha affrontato insieme i nodi geopolitici, le regole europee sulla decarbonizzazione e le prospettive industriali del trasporto marittimo. Nel suo intervento, davanti a una platea di oltre 700 persone in rappresentanza del cluster marittimo e portuale, dell’imprenditoria, della politica e dell’amministrazione, Messina ha richiamato anzitutto l’attenzione sulla situazione nello Stretto di Hormuz, dopo l’annunciato accordo tra Stati Uniti e Iran. “Una notizia chiaramente positiva”, ha detto, aggiungendo però che “il trasporto marittimo ha bisogno di certezze per poter operare in sicurezza” e che “un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz non sarà immediato”. Nello stesso passaggio ha escluso la possibilità di introdurre un costo per l’attraversamento del passaggio strategico, osservando che occorre “rifuggiamo qualsiasi ipotesi di un pedaggio per attraversare lo Stretto, fatto che sarebbe contrario al principio della libertà di navigazione”. Il quadro delineato da Assarmatori lega quindi la sicurezza delle rotte, la stabilità internazionale e la tenuta dello shipping in una fase ancora segnata da forte incertezza.

Le critiche all’impianto europeo e la proposta sul nucleare
Un secondo asse dell’intervento ha riguardato le politiche europee per la transizione ambientale del trasporto marittimo. Messina ha criticato con durezza l’approccio regolatorio adottato dall’Unione europea, sostenendo che “L’Europa sembra vivere fuori dalla realtà” e che “Stiamo andando fuori mercato, non possiamo pensare di vincere la competizione globale se la UE resta ferma e dentro a una logica esclusivamente regolatoria decisa dai tecnocrati”. Per Assarmatori, lo shipping rischia di perdere competitività se non verranno corretti alcuni strumenti, a partire dal sistema ETS, per il quale l’associazione chiede una revisione che tenga conto dei segmenti più esposti: collegamenti con le isole, Autostrade del Mare e transhipment di container. Accanto alle critiche, Messina ha indicato anche una possibile traiettoria industriale, richiamando il dibattito parlamentare sulla delega al Governo in materia di nucleare. “Non dobbiamo farci condizionare da fattori esterni e guardare i fatti”, ha affermato, sottolineando che i progetti pilota legati al nucleare di IV Generazione e agli Small Modular Reactors mostrano “la fattibilità tecnica e i benefici in termini di decarbonizzazione”. Secondo il presidente di Assarmatori, questa opzione offrirebbe vantaggi anche sul piano logistico, riducendo la necessità di costruire catene di approvvigionamento dedicate ai diversi combustibili alternativi.
Lavoro marittimo, competitività e confronto istituzionale
Nel corso dell’incontro, lo shipping è stato affrontato anche sul versante occupazionale e della competitività delle imprese. Messina ha ricordato che il costo del lavoro marittimo incide in modo rilevante sui bilanci armatoriali e ha rilanciato la richiesta di ripristinare la decontribuzione per i marittimi impiegati nei collegamenti di corto raggio. “È un dato di fatto che il costo del lavoro marittimo rappresenti una delle principali voci di spesa per le imprese armatoriali”, ha osservato, per poi aggiungere: “Per questo motivo, chiediamo, e non da ora, il ripristino della decontribuzione per i marittimi impiegati nei collegamenti di corto raggio, che sono tutti italiani”. Il tema, nelle parole del presidente, riguarda non solo la tenuta delle aziende ma anche servizi essenziali per le popolazioni insulari e per la continuità territoriale del Paese. L’assemblea ha visto inoltre la partecipazione, tra gli altri, dei ministri Adolfo Urso e Giuseppe Valditara, del viceministro Edoardo Rixi, dell’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto e, con videomessaggi, di Raffaele Fitto e Gilberto Pichetto Fratin. Spazio anche a una tavola rotonda con Mariaceleste Lauro, Achille Onorato e Vincenzo Romeo, oltre a un’intervista al presidente di Assoporti Roberto Petri.


