Ulisses rafforza il percorso nell’asset tracking e nella smart mobility con un round da 1,088 milioni di euro, sostenuto da ARGO, MOST e oltre 30 angel investor
Ulisses, startup milanese attiva nell’asset tracking e nella smart mobility, ha chiuso un round seed da 1.088.050 euro con il coinvolgimento dell’Acceleratore ARGO, del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST e di oltre 30 angel investor coordinati da Stefano Ceci di Stesodado Mentor Capital. Tra gli investitori figurano anche Gabriele Benedetto, Luca Palermo, Maurizio Tursini e Teresa Trivisonno. L’operazione segna un passaggio di sviluppo per l’azienda, nata con un focus iniziale sulla digitalizzazione degli ormeggi nei porti turistici italiani e oggi impegnata in diversi ambiti applicativi. Il capitale raccolto servirà a rafforzare la struttura commerciale, sostenere l’espansione nei mercati industriali e logistici e proseguire nell’evoluzione della propria infrastruttura IoT mesh a lungo raggio. Al centro dell’attività di Ulisses c’è una tecnologia proprietaria, già coperta da brevetto europeo, basata su reti a 2.4 GHz a basso consumo, progettata per garantire precisione, continuità operativa e affidabilità anche in contesti industriali e logistici complessi.
Dalla ricerca alle applicazioni industriali
Il percorso di Ulisses si è sviluppato dall’Internet of Things verso soluzioni dedicate alla localizzazione in tempo reale di mezzi e asset, con una combinazione di dispositivi fisici e piattaforme software. Oggi la società opera nel settore ferroviario, nei magazzini automatizzati, nella logistica avanzata e nello smart parking. In questo ultimo ambito ha ottenuto un riconoscimento agli IoMobility Awards 2026 per un’applicazione rivolta alla gestione delle strisce gialle e dei parcheggi riservati a specifiche categorie di utenti e residenti. Le funzionalità sviluppate da Ulisses includono geofencing e analisi dei flussi, strumenti che permettono di ottimizzare i processi, ridurre i tempi di fermo e migliorare l’efficienza operativa. La tecnologia si distingue, secondo quanto indicato dall’azienda, per un’architettura mesh adattativa in grado di auto-bilanciare la rete e mantenere affidabilità elevata anche in ambienti dinamici o ad alta densità operativa, sia indoor sia outdoor. L’infrastruttura è inoltre concepita per ridurre consumi energetici, tempi di installazione e complessità di deployment rispetto ai sistemi di localizzazione più tradizionali.
Obiettivi 2026 e posizionamento
Nel delineare la fase successiva, l’amministratore delegato Mattia Tartaglia ha spiegato: “Ulisses ha sviluppato una tecnologia all’avanguardia, scalabile, e con un impianto ingegneristico robusto e credibile”. Tartaglia ha aggiunto che “il mercato dell’asset tracking e della smart mobility è oggi alla ricerca di soluzioni affidabili, scalabili e realmente integrabili nei processi e nelle soluzioni esistenti”. Anche dal fronte MOST viene sottolineata la versatilità del progetto. Il direttore generale della Fondazione MOST, Gianmarco Montanari, ha osservato: “Il percorso di Ulisses evidenzia come tecnologie sviluppate in ambiti specifici possano trovare applicazione trasversale in diversi settori della mobilità”. Per la startup, il round rappresenta quindi un passaggio utile a consolidare il posizionamento nell’asset tracking e ad ampliare la presenza in segmenti dove gestione dei flussi, monitoraggio in tempo reale e integrazione dei dati stanno assumendo un peso crescente nei processi operativi.


