ASSOTIR presenta i primi risultati sul monitoraggio delle norme del Decreto Infrastrutture 2025, con particolare attenzione agli indennizzi per le soste. Il 10 febbraio una conferenza stampa illustrerà i dati emersi.
A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Infrastrutture 73/2025, ASSOTIR ha completato una prima analisi sull’effettiva applicazione della norma che dovrebbe garantire agli autotrasportatori un indennizzo in caso di soste prolungate. L’associazione ha condotto un monitoraggio su un campione di imprese, con l’obiettivo di verificare se quanto previsto dalla legge venga rispettato nella pratica quotidiana. I risultati dell’indagine verranno presentati ufficialmente martedì 10 febbraio 2026, alle ore 11:30, nel corso di una conferenza stampa a Roma. L’incontro si aprirà con l’intervento della presidente Anna Manigrasso, e vedrà la partecipazione di diversi esponenti dell’associazione, tra cui Alessandro Manzi (responsabile Area Consulenza), Patrizio Loffarelli (Portualità) e Claudio Donati (Segretario Generale), a cui spetterà una valutazione politica basata sui dati raccolti.
Dubbi sull’efficacia: troppe responsabilità sulle imprese
Fin dalla fase di discussione del testo ministeriale, ASSOTIR aveva manifestato riserve sull’impostazione del decreto, criticando in particolare l’assenza di un meccanismo automatico per l’erogazione degli indennizzi. La normativa, infatti, continua a demandare l’iniziativa all’impresa di trasporto, che deve inoltrare richiesta diretta al committente, con il rischio implicito di compromettere i rapporti commerciali. La scelta di rendere volontaria la procedura di indennizzo, senza tutele dirette, aveva suscitato divisioni tra le diverse sigle di categoria coinvolte nel tavolo “delle regole”. Con il monitoraggio, ASSOTIR intende ora raccogliere dati concreti per valutare se le criticità segnalate si siano tradotte in una scarsa applicazione del provvedimento.
Microimprese e strutturate sotto osservazione
L’analisi ha coinvolto due tipologie aziendali: microimprese e realtà più strutturate, con una media di 40 mezzi per ciascuna. Questa distinzione consente di comprendere come l’impatto della norma vari in base alla dimensione aziendale e alla capacità di gestione burocratica. Secondo le anticipazioni, i dati sembrano confermare le difficoltà delle imprese più piccole nell’attivare la procedura per l’indennizzo. La conferenza stampa rappresenterà quindi un momento chiave per fare il punto sull’efficacia del decreto, ma anche per rilanciare l’attenzione politica e mediatica su un tema che tocca direttamente la competitività del settore logistico italiano.



