Sul caro gasolio ASSOTIR giudica utile il credito d’imposta annunciato dal MIT, ma chiede un confronto rapido per affrontare la nuova crescita dei prezzi del carburante
Il caro gasolio torna al centro delle preoccupazioni dell’autotrasporto dopo l’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra il viceministro Edoardo Rixi e le associazioni di categoria. ASSOTIR ha espresso un giudizio favorevole sulle misure predisposte dal MIT per compensare gli effetti della crisi energetica della scorsa primavera, ma ha anche evidenziato come le ultime settimane abbiano riaperto uno scenario di forte tensione sui costi. L’associazione segnala infatti che il prezzo del gasolio è tornato a salire con intensità, riportandosi sui livelli di marzo. Nel confronto al ministero è stato illustrato anche il meccanismo previsto per il sostegno alle imprese: un credito d’imposta destinato ai veicoli Euro V ed Euro VI con massa superiore a 7,5 tonnellate. Le imprese, secondo quanto comunicato, potranno accedere alla piattaforma digitale di Sogei dal 1° settembre, mentre l’erogazione del credito dovrà avvenire entro il 15 dicembre. Nello stesso incontro è stata inoltre annunciata la predisposizione del decreto per l’istituzione di un Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica.
Le misure annunciate dal ministero
Nel merito del primo intervento, ASSOTIR considera il credito d’imposta una risposta utile rispetto agli squilibri prodotti dal precedente taglio lineare di 20 centesimi sulle accise. Il segretario generale Claudio Donati ha definito il provvedimento “Una misura senza dubbio condivisibile”, aggiungendo che essa punta “a compensare lo squilibrio provocato dal precedente taglio lineare di 20 centesimi di accise”. Nello stesso passaggio, Donati ha richiamato anche i tempi operativi fissati dal ministero: “Le imprese potranno accedere alla piattaforma digitale di SOGEI a partire dal primo settembre e il credito d’imposta dovrà essere erogato entro il 15 dicembre prossimo”. Per ASSOTIR, dunque, il pacchetto predisposto per affrontare la prima fase del caro gasolio rappresenta un elemento concreto, soprattutto perché introduce un sostegno mirato ai mezzi più recenti impiegati nel trasporto merci. Accanto a questo, l’avvio del Tavolo permanente dedicato ad autotrasporto e logistica viene letto come un possibile strumento di confronto stabile tra istituzioni e operatori, in una fase in cui il settore continua a misurarsi con costi energetici elevati e con un quadro ancora instabile.
La richiesta di un confronto unitario sul nuovo rialzo
Il punto che più preoccupa ASSOTIR, però, riguarda la nuova impennata del caro gasolio. Donati ha spiegato che “Il costo del carburante è salito di 20 centesimi in due settimane, tornando ai livelli di marzo, e innescando una nuova emergenza”. Per questo l’associazione ha chiesto di riaprire il confronto in sede istituzionale, con l’obiettivo di individuare misure capaci di contenere gli effetti del rincaro non solo sulle imprese di trasporto, ma sull’intero sistema economico. Nella valutazione espressa durante l’incontro, la dinamica dei prezzi rischia infatti di aggravarsi rapidamente. Donati ha avvertito che “la fiammata dei prezzi rischia di diventare esplosiva nel giro di pochi giorni, non solo per i trasportatori, ma per l’intero sistema economico nazionale”. Prima di presentare nuove proposte al governo, ASSOTIR ritiene però necessario un passaggio interno al comparto. L’obiettivo indicato dall’associazione è arrivare a una posizione condivisa tra le diverse rappresentanze dell’autotrasporto, così da affrontare il caro gasolio con una linea comune e con maggiore forza negoziale. In questo senso, Donati ha concluso: “L’auspicio è che su questo tema si possa rapidamente raggiungere un punto di vista unitario con le varie realtà associative del comparto, in modo da presentare con maggiore forza una serie di proposte al Governo”.


