Andrea Gibelli, presidente di ASSTRA
Andrea Gibelli, presidente di ASSTRA

Trasporto pubblico locale, ASSTRA aggiorna le linee guida per i bus elettrici e a idrogeno

A Roma ASSTRA ha presentato le nuove linee guida sul trasporto pubblico locale, con focus tecnico sulla fornitura di autobus elettrici e a idrogeno

Il trasporto pubblico locale è stato al centro del 15° Seminario Sviluppo Sistema Autobus, a Roma nella sede dell’Automobil Club d’Italia, dove ASSTRA ha presentato le novità delle linee guida tecniche per la fornitura di autobus. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con AIIT, l’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti, punta a offrire alle aziende del settore un quadro di riferimento strategico, tecnico e normativo utile ad accompagnare la transizione verso le zero emissioni. Il seminario, intitolato “Le nuove Linee Guida Asstra per la fornitura autobus”, ha riunito operatori, costruttori e stakeholder per approfondire contenuti tecnici, modelli di gestione e scenari legati ai vettori energetici sostenibili. Al centro del confronto c’è la necessità di sostenere un cambiamento che non riguarda soltanto l’acquisto dei mezzi, ma l’evoluzione complessiva dei sistemi di esercizio. In questa prospettiva, il trasporto pubblico locale viene affrontato come un ambito che richiede standard condivisi, strumenti progettuali aggiornati e una visione di lungo periodo per le aziende chiamate a programmare il rinnovo delle flotte e delle infrastrutture di supporto.

Bus a zero emissioni e nuovi requisiti tecnici

Il cuore tecnico dell’incontro è stato dedicato alla presentazione delle Linee Guida 2026 ASSTRA, curate dal Gruppo di Lavoro Sistema TPL su gomma e transizione energetica dell’associazione. Questa edizione ha introdotto una nuova appendice interamente focalizzata sui requisiti e sulle innovazioni dei sistemi di alimentazione elettrica e a idrogeno, due direttrici che stanno assumendo un peso crescente nella trasformazione del trasporto pubblico locale. Andrea Gibelli, presidente di ASSTRA, sintetizza così l’obiettivo del lavoro: “Forniamo alle nostre aziende di trasporto pubblico locale gli indirizzi tecnici per progettare la mobilità dei prossimi trent’anni”. Nello stesso intervento, Gibelli ha sottolineato che “La transizione ecologica del trasporto pubblico non è un adempimento burocratico o tecnologico, ma un grande progetto industriale dalle grandi ricadute socioeconomiche”. Il passaggio evidenzia una linea precisa: l’introduzione di autobus elettrici e a idrogeno va collocata dentro un disegno più ampio, che coinvolge pianificazione, organizzazione del servizio e tenuta industriale del comparto. Le linee guida si propongono quindi come uno strumento operativo per orientare le aziende in una fase in cui i vettori energetici sostenibili richiedono competenze nuove e scelte più integrate.

Una trasformazione che coinvolge mezzi e infrastrutture

Nel suo intervento, Gibelli ha insistito anche sul fatto che il cambiamento in corso nel trasporto pubblico locale non si esaurisce nei veicoli. “Negli ultimi anni le aziende di trasporto pubblico hanno potenziato significativamente le loro flotte elettriche e stanno progressivamente facendo entrare in servizio sempre più veicoli ad idrogeno”, osserva il presidente di ASSTRA. Subito dopo, chiarisce il punto strutturale del processo: “Tuttavia, i bus, come anche i treni non sono altro che la parte più visibile di una trasformazione che riguarda sistemi complessi che integrano mezzi, infrastrutture e soluzioni di ricarica, sistemi antincendio, sistemi di monitoraggio e di gestione del servizio”. È in questa dimensione sistemica che si colloca l’aggiornamento delle linee guida presentato a Roma. L’associazione, che rappresenta 144 aziende attive nei servizi di mobilità urbana, suburbana ed extraurbana, punta così a mettere a disposizione delle imprese associate un riferimento tecnico utile a gestire la transizione. Nella chiusura del suo intervento, Gibelli afferma che questa evoluzione “deve continuare perché gli autobus a zero emissioni cambieranno il volto e il respiro delle nostre città”. Il seminario romano si inserisce dunque in questo percorso, con l’obiettivo di accompagnare il settore in una fase di ridefinizione tecnologica, industriale e organizzativa.

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