Nel settore aftersales automotive, Autoflows porta un modello basato su intelligenza artificiale predittiva per organizzare gli interventi, recuperare clienti inattivi e ridurre la pressione sulle agende
Nel comparto dell’aftersales automotive una delle criticità più ricorrenti riguarda la gestione degli appuntamenti in officina, ancora spesso affidata al telefono e concentrata nelle ore iniziali della giornata, quando il carico operativo è già elevato. In quella fascia oraria le chiamate si sommano alle attività di accoglienza, il personale deve rispondere mentre avvia il lavoro quotidiano e la programmazione tende a diventare frammentata. Il risultato è un apparente paradosso: agende piene, ma non sempre produttive. La saturazione degli slot, infatti, non coincide automaticamente con un’organizzazione efficiente, soprattutto in un’area come il post-vendita, dove ogni intervento mancato incide direttamente sui ricavi. Da questa esigenza nasce lo spazio per soluzioni che puntano a trasformare la gestione degli appuntamenti da attività reattiva a processo programmato. In questo quadro si colloca Autoflows, piattaforma di intelligenza artificiale predittiva applicata al post-vendita automobilistico, sviluppata per analizzare i dati del gestionale e individuare in anticipo quali veicoli possano richiedere un intervento e quando sia più opportuno contattare il cliente. L’obiettivo, nell’aftersales automotive, è riportare la pianificazione dentro un perimetro più ordinato, meno condizionato dalle urgenze e più coerente con la reale capacità operativa dell’officina.
Dalla gestione in urgenza alla programmazione
Il passaggio, per l’aftersales automotive, non è solo tecnologico ma anche organizzativo. Alcune concessionarie hanno iniziato a utilizzare sistemi predittivi per distribuire meglio i carichi di lavoro e definire con maggiore precisione tempi e priorità degli interventi. In questo modo è l’officina a proporre finestre di disponibilità al cliente, invece di subire il flusso discontinuo delle richieste. Dario Tirloni, titolare di Tirloni & C. Srl, sintetizza così la fase iniziale di adozione: “Come sempre, si è un po’ scettici nell’implementare nuove procedure con strumenti che non si conoscono. Anche perché sul mercato se ne propongono a migliaia”. Lo stesso Tirloni segnala però la rapidità dell’integrazione con i sistemi interni: “Nel giro di tre settimane dall’installazione di Autoflows c’erano tutti i collegamenti necessari per il gestionale. Poi, certo, per studiarne tutte le funzioni servirà un po’ più di tempo”. Secondo Andrea Magnoni, responsabile dell’amministrazione nella stessa realtà, l’effetto riguarda anche la capacità di riattivare una parte della clientela non più seguita con continuità: “I clienti dormienti che pensavamo di aver perso, in realtà li avevamo accantonati e il loro ritorno era fondamentale”. La programmazione, quindi, non incide solo sull’agenda ma anche sulla possibilità di recuperare relazioni commerciali interrotte o trascurate.
Recupero clienti e sviluppo del modello
Nel modello descritto da Autoflows, l’aftersales automotive diventa anche un terreno di fidelizzazione. Antonio Campochiaro, alla guida della Lambrocar di Cologno Monzese, collega la proattività al miglioramento dell’operatività: “Fatti cento i clienti contattati, con novanta teniamo viva la relazione e altri dieci li recuperiamo. Ma così facendo anticipiamo il cliente, e l’officina lavora meglio perché riesce a programmare per tempo”. Lo stesso Campochiaro aggiunge: “Il cliente così si sente coccolato, si sente pensato”. Andrea Nardelli, marketing e BDC manager di Tirloni, conferma che il contatto anticipato viene spesso percepito in modo positivo: “Tanti ringraziano, e ci invitano a richiamarli anche l’anno dopo, come reminder”. Fondata nel 2022, Autoflows nasce dall’esigenza operativa di un grande dealer danese e oggi conta oltre 1.600 dealer utilizzatori in Europa. In Italia la piattaforma è adottata, tra gli altri, da gruppi come Merbag e Autoindustriale Mobility Group, a conferma di un interesse crescente verso strumenti che puntano a rendere più prevedibile e meno dispersiva la gestione del post-vendita.


