Autolinee Toscane presenta per l’estate 2026 un modello di turismo sostenibile che integra rete di linea e servizio premium per muoversi in Toscana senza auto
Il turismo sostenibile passa anche dal trasporto pubblico, ed è su questo asse che Autolinee Toscane costruisce per l’estate 2026 la proposta Destination Tuscany, affiancata dal nuovo servizio Tootbus Tuscany. L’idea di fondo è trasformare l’autobus da semplice mezzo di spostamento a parte integrante dell’esperienza di viaggio, sia in città sia sulle linee extraurbane che collegano borghi, colline, costa e località meno centrali. Autolinee Toscane, società del gruppo RATP Dev Italia che gestisce l’intero servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana, propone così due formule complementari rivolte ai turisti italiani e stranieri. Da un lato Destination Tuscany, pensata per chi vuole muoversi sulla rete urbana ed extraurbana come un residente, raggiungendo città, spiagge e aree meno battute; dall’altro Tootbus Tuscany, proposta premium con autobus Gran Turismo per collegare Firenze, Pisa, Lucca, Siena e San Gimignano. La rete su cui si fonda il progetto comprende oltre 1.000 linee attive e circa 29 mila corse giornaliere nel periodo estivo, mentre Destination Tuscany si appoggia a 37 mila fermate distribuite su 13 mila chilometri e servite da una flotta di 2.795 autobus. Nel quadro delineato dall’azienda, il turismo sostenibile non viene quindi presentato come un segmento separato, ma come un uso diverso e più ampio di un’infrastruttura già esistente, costruita per residenti e pendolari e ora valorizzata anche in chiave turistica.
Rete di linea e servizio premium nella stessa strategia
Destination Tuscany viene descritta da Autolinee Toscane come un progetto strutturato che mette in relazione trasporto, promozione territoriale e offerta turistica, con l’obiettivo di favorire una fruizione diffusa della regione durante tutto l’anno. Accanto a questa impostazione, Tootbus Tuscany introduce in Italia un modello già sperimentato in altre città europee attraverso il brand turistico di RATP Dev, attivo con tour hop-on hop-off a Parigi, Bruxelles e Londra. In Toscana, la formula viene adattata a percorsi extraurbani e integrata con pass flessibili da due a cinque giorni, contenuti audio su smartphone e Tootie, guida digitale disponibile in oltre 50 lingue.

Federico Tonetti, presidente di RATP Dev Italia (in foto), osserva: “Il trasporto pubblico ha tutte le qualità per essere protagonista del turismo estivo, non solo uno sfondo”. Nello stesso passaggio aggiunge: “Quello che stiamo costruendo è un modello di mobilità turistica integrata che può funzionare ovunque in Italia esista una rete bus adeguata e la volontà di valorizzarla”. Anche Tommaso Rosa, direttore Comunicazione e Marketing di at – autolinee toscane, insiste sulla ricaduta pratica del progetto: “Qualsiasi soluzione si scelga, salendo sull’autobus i turisti lasceranno a terra lo stress da parcheggio, l’ansia da multa per Ztl”. In questa visione, il turismo sostenibile coincide con un’esperienza più semplice, meno rigida nella pianificazione e potenzialmente meno impattante sul traffico e sull’ambiente.


Il peso dei flussi internazionali e la distribuzione delle presenze
Il progetto si inserisce in un contesto in cui la Toscana continua a registrare una forte attrattività turistica. Secondo i dati richiamati nel testo, nel 2025 la regione ha superato i 15 milioni di arrivi e ha sfiorato i 46 milioni di presenze nelle strutture ricettive, su livelli sostanzialmente stabili rispetto al 2024. All’interno di questo quadro, la componente straniera mantiene un ruolo rilevante: il rapporto IRPET sul turismo in Toscana segnala per il 2024 una crescita del 10,3% delle presenze estere, trainata in particolare dai mercati extraeuropei, in aumento del 17,5%. Tra questi spicca il mercato statunitense, che nel 2025 pesa per l’8,5% delle presenze complessive ed è indicato come l’unico ad aver superato i livelli pre-pandemia. È su questo potenziale che Autolinee Toscane stima di poter intercettare una quota significativa dei flussi internazionali già orientati a spostarsi tra più destinazioni regionali. In questa prospettiva, il turismo sostenibile viene associato anche alla capacità di distribuire meglio le presenze, alleggerire le aree più congestionate e valorizzare mete meno centrali rispetto ai circuiti più noti. A supporto del progetto, la società ha attivato sul proprio sito una sezione dedicata con itinerari, tariffe e informazioni di viaggio, oltre a una survey online per raccogliere feedback dai turisti e usare l’esperienza di viaggio come base per eventuali miglioramenti del servizio.


