La strategia di Azul dopo l’uscita dal Chapter 11 ruota attorno agli E195-E2, considerati centrali per lo sviluppo del network e per l’apertura di rotte più lunghe o di nicchia
Gli E195-E2 saranno il fulcro della crescita futura di Azul, che dopo l’uscita dalla procedura di Chapter 11 sta ridefinendo la propria strategia industriale e commerciale puntando sugli aeromobili regionali di nuova generazione di Embraer. A indicarlo è stato l’amministratore delegato John Rodgerson durante Routes Americas 2026, spiegando che questo modello avrà un ruolo centrale nell’evoluzione della flotta della compagnia brasiliana. La scelta si lega soprattutto a ragioni di efficienza operativa: rispetto agli E1 oggi in servizio, gli E195-E2 consentono infatti di offrire 18 posti in più e di ridurre i consumi di carburante di circa il 20%. Secondo i dati di ch-aviation, Azul dispone attualmente di una flotta Embraer composta da 37 E195 e 43 E195-E2, mentre altri 24 esemplari devono ancora essere consegnati.
Più autonomia operativa sulle rotte meno dense
Per Azul, gli E195-E2 non rappresentano soltanto un rinnovamento della flotta, ma anche uno strumento per ampliare il network su collegamenti più lunghi e su mercati caratterizzati da una domanda più limitata. Rodgerson ha collegato proprio alle caratteristiche economiche di questa famiglia di aeromobili la possibilità di servire tratte che in passato sarebbero state meno sostenibili. Tra gli esempi citati rientra il recente collegamento tra Belo Horizonte Tancredo Neves e Montevideo Carrasco, indicato come una rotta particolarmente adatta a questo tipo di velivolo. In questa prospettiva, gli E195-E2 offrono ad Azul una maggiore flessibilità nel calibrare capacità e costi, rendendo possibile l’apertura di nuove destinazioni senza dover ricorrere ad aerei di categoria superiore.
Resta una flotta diversificata, ma gli E195-E2 sono prioritari
Nel corso dell’intervento, il ceo ha affrontato anche il tema dell’Airbus A321-200NY(XLR), modello che Azul aveva preso in considerazione in passato ma la cui possibile acquisizione è stata accantonata durante il Chapter 11. Pur riconoscendone le qualità operative, Rodgerson ha osservato che il costo di questo aeromobile si colloca su livelli vicini a quelli dei widebody, riducendone l’attrattiva nell’attuale fase aziendale. Azul continua comunque a operare una flotta molto ampia e articolata, che comprende sia i turboelica Cessna utilizzati dalla controllata Azul Conecta sia gli Airbus A330 impiegati sul lungo raggio. La linea della compagnia resta quella di assegnare a ciascun aeromobile un ruolo coerente con il mercato servito e con la domanda delle singole rotte. Nel nuovo assetto, però, la priorità di crescita appare chiaramente concentrata sugli E195-E2.



