Beyonder avvia a Palomonte una piattaforma industriale per termoformati OEM con processo automatizzato e brevetto internazionale in 43 Paesi.
Beyonder avvia a Palomonte una piattaforma industriale per termoformati OEM con processo automatizzato e brevetto internazionale in 43 Paesi.

Beyonder, in Italia una piattaforma per i termoformati industriali destinati al mercato OEM

1 Giugno 2026
2 mins read

Con Beyonder debutta a Palomonte una piattaforma europea per i termoformati industriali: processo integrato, automazione e brevetto internazionale per applicazioni OEM nell’automotive

Beyonder ha avviato a Palomonte, in provincia di Salerno, quella che definisce la prima piattaforma industriale europea dedicata ai termoformati industriali per applicazioni OEM nel settore automotive. Il progetto, guidato da Sandro Mantella, si basa su un processo integrato che unisce termoformatura e schiumatura in modo completamente automatizzato, con una copertura brevettuale internazionale estesa in 43 Paesi. Al centro dell’infrastruttura ci sono due linee produttive, la prima installata nel 2022 e la seconda entrata in funzione nel 2025, pensate per sostenere volumi elevati, precisione, ripetibilità, tracciabilità dei componenti e minore produzione di scarti, anche attraverso l’impiego di materiali riciclabili. Il sistema, sviluppato con il partner tecnologico Self Group Comi, combina termoformatura di fogli ABS, rifilatura di precisione e schiumatura poliuretanica per realizzare kit in materiale plastico e isolante pronti per l’installazione. Secondo l’azienda, si tratta oggi dell’unico sistema industriale europeo di questo tipo con un brevetto così esteso e con la capacità di assicurare una trasmittanza termica pari a 0,3 W/m²K su veicolo completo, nell’ambito di un iter di omologazione già depositato.

Le applicazioni industriali e la gamma prodotto

La piattaforma Beyonder nasce dalla produzione di termoformati industriali in ABS destinati a veicoli commerciali, camper e ambulanze, con caratteristiche legate alla resistenza termica e meccanica, alla protezione anti-abrasione e alla continuità qualitativa del processo. Da questa base prendono forma diverse linee. La prima è Beyonder Insulation, dedicata ai kit isotermici ATP per il trasporto a temperatura controllata, già presenti sul mercato dal 2024 su modelli come Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Opel Movano e Toyota Proace Max, con ulteriori estensioni previste fino al 2027 su Iveco Daily, Renault Master, Volkswagen Crafter, MAN TGE e Fiat Scudo. A questa si affianca Beyonder Protection, rivolta alla protezione dei veicoli commerciali con kit in ABS ad alta resistenza. Sono inoltre in sviluppo Beyonder Healthcare, per veicoli sanitari e medicali, e Beyonder Habitat, pensata per camper van e motorhome. In questo quadro, i termoformati industriali diventano la base di una piattaforma modulare destinata a usi diversi ma costruita su un’unica architettura produttiva.

Strategia, prestazioni e posizionamento europeo

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda i kit isotermici ATP, che Beyonder indica come capaci di offrire prestazioni superiori del 25% rispetto ai limiti dell’isolamento rinforzato, oltre a una riduzione dei consumi energetici, una maggiore autonomia per i veicoli elettrici e procedure di installazione più rapide e standardizzate. L’azienda collega questa impostazione a una logica di scalabilità e distribuzione su più mercati, facendo dei termoformati industriali il perno di una strategia che punta a flotte, allestitori e costruttori. Mantella sintetizza così l’obiettivo industriale: «Beyonder nasce per industrializzare la termoformatura e trasformarla in uno standard globale». E aggiunge: «Abbiamo sviluppato un sistema unico che ci consente di produrre KIT pronti all’installazione, replicabili ovunque, con prestazioni mai raggiunte prima. Il nostro obiettivo è chiaro: diventare il riferimento europeo per i termoformati OEM». Il progetto si fonda inoltre su un team multidisciplinare con competenze automotive e aerospaziali, impegnato nello sviluppo di materiali innovativi, miscele chimiche e simulazioni di performance, mentre il piano industriale guarda alla costruzione di una rete europea di distribuzione e all’espansione della gamma prodotto.

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