Mercato auto in crescita a maggio 2026, con ibride protagoniste e ricaricabili in forte aumento nel panorama italiano.
Mercato auto in crescita a maggio 2026, con ibride protagoniste e ricaricabili in forte aumento nel panorama italiano.

Mercato auto Italia, a maggio 2026 crescono le immatricolazioni ma resta forte il peso delle ibride

12 Giugno 2026
2 mins read

Il mercato auto Italia chiude maggio con 150 mila immatricolazioni e una quota del 72,8% per le alimentazioni alternative, mentre benzina e diesel arretrano

Il mercato auto Italia torna a crescere a maggio 2026, con 150.043 immatricolazioni, in aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato dei primi cinque mesi dell’anno le registrazioni raggiungono quota 789.802, con una progressione del 9,4% su base annua. I dati raccolti da ANFIA mostrano però una trasformazione sempre più marcata nella composizione della domanda. Le auto a benzina scendono del 14,4% nel mese e si fermano al 20,5% di quota, mentre le diesel registrano una flessione del 29,6% e valgono il 6,7% del mercato. A sostenere il quadro complessivo sono soprattutto le alimentazioni alternative, che a maggio rappresentano il 72,8% delle immatricolazioni, con volumi in aumento del 22,5% rispetto a un anno prima. All’interno di questo insieme, le vetture elettrificate arrivano al 65,8% del mercato del mese. Le ibride mild e full si attestano al 46,9%, mentre le ricaricabili, cioè elettriche pure e plug-in hybrid, raggiungono complessivamente il 19%. Il mercato auto Italia, dunque, conferma una crescita che si accompagna a un progressivo spostamento verso motorizzazioni diverse da benzina e diesel tradizionali.

Ibride in testa, ricaricabili in forte aumento

Nel dettaglio, il profilo del mercato auto Italia a maggio evidenzia la netta centralità delle ibride non ricaricabili, che segnano un aumento del 16,5% nel mese e raggiungono il 46,9% di quota. Le auto ricaricabili mostrano invece la dinamica più intensa: +76,4% rispetto a maggio 2025, con 28.438 immatricolazioni e una market share del 19%. Le elettriche pure salgono all’8,8% del totale mensile, in crescita dell’86,5%, mentre le plug-in hybrid arrivano al 10,1%, con un incremento del 68,5%. Nel cumulato gennaio-maggio, le ricaricabili raggiungono il 16,6% del mercato, con una crescita dell’80,3%; le sole BEV si attestano all’8,2% e le PHEV all’8,5%. Tra i modelli elettrici più immatricolati a maggio compaiono Leapmotor T03, Dacia Spring e Tesla Model Y, mentre tra le plug-in guidano BYD Atto 2 e Volkswagen Tiguan. Resta invece in calo il comparto GPL, che rappresenta il 6,9% del mese, interamente composto da questa alimentazione, con una contrazione del 17,6%. Nel confronto con gli altri principali mercati europei, l’Italia si distingue per la quota elevata di ibride, ma rimane l’unico dei cinque major market sotto il 20% nelle ricaricabili.

Privati in ripresa, SUV prevalenti e confronto europeo

Sul fronte della domanda, il mercato auto Italia vede a maggio una ripresa degli acquisti dei privati, che salgono a 77.639 unità e rappresentano il 51,7% del totale, con una crescita del 16,7% su base annua. Il noleggio raggiunge il 32,1% del mercato, mentre le società si fermano al 16,2%. Per segmenti, i SUV restano predominanti con il 57,2% delle immatricolazioni del mese, davanti alle vetture dei segmenti A/B al 32,7%; le C/D/E si fermano invece al 7,3%. A livello territoriale, il Nord-Est guida il mercato di maggio con il 32% delle immatricolazioni, seguito dal Centro con il 26,2%, dal Nord-Ovest con il 25% e dal Sud e Isole con il 16,8%. Nel confronto europeo, l’Italia registra a maggio una crescita del 7,6%, superiore a Francia e Germania e distante dal calo della Spagna, mentre nel cumulato gennaio-maggio segna un +9,4%. Il dato riportato nella tavola comparativa di ANFIA indica inoltre 150.043 immatricolazioni nel solo mese e conferma il peso del mercato nazionale tra i principali sbocchi europei dell’automobile. In parallelo, il rapporto segnala anche un contesto economico con PIL in aumento dello 0,2% nel primo trimestre e un tasso di occupazione salito al 63,1% ad aprile, fattori che contribuiscono a definire lo sfondo in cui si muove la domanda automobilistica.

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