Brivio & Viganò rafforza il trasporto refrigerato con nove DAF XF 480, puntando su consumi, affidabilità nel lungo periodo e comfort per gli autisti
Il trasporto refrigerato è al centro del nuovo investimento di Brivio & Viganò, che ha acquistato nove trattori DAF XF 480 destinati alle attività nella grande distribuzione organizzata. I veicoli saranno impiegati soprattutto tra Lombardia e Nord Italia e andranno a rafforzare una flotta che oggi conta circa 1.800 targhe, attiva lungo tutta la filiera del fresco, dal trasporto pesante fino all’home delivery refrigerato. Per il gruppo brianzolo si tratta di un ritorno a DAF dopo alcuni anni di pausa, pur in presenza di un rapporto mai del tutto interrotto con il marchio olandese. Secondo quanto indicato dall’azienda, a orientare la scelta sono stati i progressi registrati dalle ultime generazioni di prodotto, sia sotto il profilo dei consumi sia sul piano della qualità complessiva del veicolo. Massimo Dodoni, Managing Director di DAF Veicoli Industriali, osserva: “Si tratta di un cliente di grande rilevanza nel panorama del trasporto refrigerato e questa decisione rappresenta per noi una conferma concreta dei progressi compiuti in termini di efficienza, affidabilità e qualità complessiva dei nostri veicoli”. Nello stesso passaggio aggiunge che questa decisione è “la dimostrazione del valore della partnership di lungo periodo che vogliamo costruire con i nostri clienti”. Le immagini fornite dall’azienda mostrano i nuovi DAF XF con la livrea Brivio & Viganò già inseriti nel contesto operativo del gruppo.

Una logica industriale fondata sulla durata del mezzo
Alla base dell’operazione c’è una filosofia che guarda all’intero ciclo di vita del camion. Brivio & Viganò, infatti, non adotta formule buy-back di quattro o cinque anni, ma privilegia un utilizzo lungo e intenso dei mezzi. Alessandro Viganò, responsabile automezzi del gruppo, spiega: “Per noi un camion deve lavorare tranquillamente dieci anni e arrivare almeno al milione di chilometri senza creare problemi importanti”. È una scelta che deriva da valutazioni economiche precise, perché con percorrenze medie di circa 80 mila chilometri all’anno i mezzi, dopo i primi anni di esercizio, vengono ancora considerati troppo giovani per essere sostituiti. Viganò chiarisce anche il criterio con cui il gruppo valuta gli acquisti: “Quello che guardiamo davvero è la durata del veicolo, i consumi, i costi di manutenzione e la capacità di evitare fermi macchina”. In questo quadro, il trasporto refrigerato richiede mezzi in grado di garantire continuità, efficienza e prevedibilità dei costi. A pesare sulla decisione è stata anche l’esperienza maturata dalla società spagnola del gruppo, che secondo Viganò ha registrato risultati positivi con i nuovi DAF. I dati raccolti dalla filiale iberica indicano infatti percorrenze “nell’ordine dei 4,15-4,20 km/litro”, superiori ai valori medi dei veicoli utilizzati in precedenza.
Comfort per gli autisti e transizione con approccio pragmatico
La scelta dei nuovi trattori viene collegata anche alla necessità di attrarre e trattenere conducenti qualificati, aspetto sempre più rilevante per il trasporto refrigerato. “DAF è sempre stato un marchio molto apprezzato dagli autisti”, osserva Viganò, aggiungendo che “Gli ultimi modelli hanno fatto un salto importante sia come comfort sia come immagine”. Per Brivio & Viganò, investire in veicoli di qualità significa anche intervenire sulle condizioni di lavoro, in coerenza con una politica aziendale che include formazione continua, premi per i migliori driver e attenzione all’ambiente operativo. Sul piano della gestione, il gruppo utilizza sistemi avanzati di fleet management e monitoraggio remoto per controllare consumi, tachigrafi, temperature dei semirimorchi refrigerati e stato dei veicoli in tempo reale. Quanto alla transizione energetica, l’azienda dichiara di aver già sperimentato diverse tecnologie, dal metano all’elettrico, pur mantenendo una linea prudente. Viganò conclude: “Oggi il diesel Euro 6 resta il compromesso migliore tra costi, autonomia e affidabilità”. Fondata nel 1980, Brivio & Viganò conta oggi oltre 3.000 collaboratori, circa 1.000 autisti, più di 1.000 operatori logistici e una presenza anche in Spagna, dove la controllata è attiva a Barcellona, Madrid, Valencia e Siviglia con oltre 100 camion e circa 40 milioni di euro di fatturato.


