Camion elettrico Scania, Vilosa introduce il primo 27P nella flotta

25 Agosto 2026
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Vilosa introduce il primo camion elettrico Scania 27P nella flotta, destinato ai trasporti e alla logistica delle piante.
Vilosa introduce il primo camion elettrico Scania 27P nella flotta, destinato ai trasporti e alla logistica delle piante.

Vilosa sceglie un camion elettrico Scania 27P 4×2 per i trasporti nei Paesi Bassi, puntando su autonomia, comfort degli autisti e collaborazione con Scania Maasdijk.

Vilosa, azienda di ’s-Gravenzande attiva nel settore florovivaistico, ha introdotto nella propria flotta il primo camion elettrico Scania, un 27P 4×2 che sarà impiegato nei trasporti in partenza dagli stabilimenti di Vilosa e LV Plant, nel Westland. Il mezzo lavorerà prevalentemente nei Paesi Bassi con un semirimorchio city e rappresenta il primo veicolo pesante a zero emissioni della flotta aziendale. Vilosa fa parte di Unique Growers Company insieme a LV Plant, SV.CO, Vreugdenberg e Amigra: il gruppo riunisce cinque imprese specializzate nella coltivazione, con una superficie complessiva di circa 40 ettari e circa 200 dipendenti, e movimenta quotidianamente piante verso clienti nei Paesi Bassi e in Germania. La scelta del camion elettrico Scania è arrivata dopo il confronto tra più costruttori, con particolare attenzione all’autonomia, all’accessibilità della cabina e alle esigenze degli autisti. «L’autonomia dello Scania ci ha convinto più di ogni altro aspetto», spiega René van Dop, direttore generale di Vilosa. «Inoltre i nostri autisti apprezzano l’accesso ribassato della cabina P. Li abbiamo coinvolti esplicitamente nella scelta, perché naturalmente sono loro a lavorarci ogni giorno».

Efficienza energetica e ricarica da 480 kW

L’arrivo del camion elettrico Scania si inserisce in un percorso più ampio di riduzione dei consumi e delle fonti fossili. Negli ultimi anni Vilosa ha adottato diverse soluzioni per rendere più efficiente l’attività di coltivazione, che richiede quantità rilevanti di energia. La CO2 prodotta durante la generazione di idrogeno a Pernis viene riutilizzata nelle serre; una quota significativa del calore proviene dalla geotermia, mentre l’illuminazione è stata in larga misura convertita alla tecnologia LED. Secondo l’azienda, queste misure hanno consentito di ridurre il consumo di gas naturale tra il 30 e il 40%, accompagnato da un calo rilevante anche dei consumi elettrici. «Il nostro processo di coltivazione richiede molta energia», osserva Van Dop. «Proprio per questo riteniamo che, come azienda, si debba fare tutto il possibile per produrre e utilizzare quell’energia nel modo più sostenibile possibile. Credo che oggi non ci si possa più permettere di non assegnare alla sostenibilità un ruolo centrale nella propria organizzazione». Il percorso energetico ha inoltre favorito la realizzazione, presso la sede di Vilosa, di un’area di ricarica con una potenza complessiva di 480 kW. L’infrastruttura è aperta al pubblico ed è già utilizzata anche da altre imprese della zona, creando le condizioni operative per l’impiego quotidiano del nuovo camion elettrico Scania.

Il ruolo di Scania Maasdijk e il secondo ordine

Nella decisione finale ha avuto un peso anche il rapporto con Scania Maasdijk, considerata da Vilosa un interlocutore per affrontare temi che vanno oltre l’acquisto del veicolo, dall’elettrificazione alla futura tassazione dei camion, fino alle possibilità tecniche offerte dalle nuove motorizzazioni. «Noi siamo specialisti nell’orticoltura e nella logistica delle piante. Per temi come elettrificazione, pedaggi per i camion e possibilità tecniche dei nuovi veicoli ci affidiamo anche a partner specializzati proprio in questi ambiti. Scania Maasdijk ci ha accompagnato in modo eccellente», afferma Van Dop. Il progetto del primo camion elettrico Scania è maturato dopo un confronto informale con l’account manager Mark van Dis, dal quale è nata l’idea di calcolare concretamente costi e implicazioni del passaggio alla trazione elettrica. Il percorso non si è fermato al primo Scania 27P: Vilosa ha infatti già ordinato un secondo esemplare. «Per me questo è ciò che caratterizza una buona partnership», conclude Van Dop. «Non soltanto vendere un camion, ma anche ragionare insieme sullo sviluppo della nostra azienda. Per noi è importante poter contare su questo».

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