Nel cargo aereo, i dati Xeneta indicano una crescita sostenuta dalle spedizioni di semiconduttori, mentre i noli spot rallentano la corsa con il ritorno di capacità in Medio Oriente e il calo del carburante
Nel cargo aereo globale, giugno ha segnato un aumento della domanda del 7% su base annua, sostenuto soprattutto dalle spedizioni di semiconduttori e di hardware legato all’intelligenza artificiale. A rilevarlo è Xeneta, società norvegese specializzata in analisi di mercato e benchmark sui noli marittimi e aerei. Le tariffe spot mondiali del cargo aereo, valide fino a un mese, sono salite del 38% rispetto a un anno prima, raggiungendo una media di 3,40 dollari al chilo. Il dato resta elevato, ma mostra un rallentamento rispetto al +41% registrato a maggio. Secondo l’analisi, il mercato ha iniziato a stabilizzarsi dopo l’attenuarsi delle tensioni in Medio Oriente, il progressivo ritorno di capacità attraverso i principali hub del Golfo e la discesa dei prezzi del jet fuel. In parallelo, gli acquirenti hanno mostrato una preferenza crescente per contratti di breve periodo, segnale di una fase meno compressa rispetto ai mesi precedenti.
Il peso dell’AI sulle rotte transpacifiche
Per Xeneta, il cargo aereo continua a essere sostenuto dalla domanda collegata all’AI, che ha compensato il rallentamento dell’e-commerce, motore principale della crescita negli ultimi due o tre anni. Niall van de Wouw, Chief Airfreight Officer della società, ha definito “notevole” l’espansione della domanda di giugno, osservando che i volumi attuali sono sorretti in larga misura dalle spedizioni legate all’intelligenza artificiale sulle rotte tra Asia-Pacifico e Nord America. Lo stesso manager ha aggiunto che “l’AI rappresenta meno del 10% dei volumi totali del cargo aereo, ma è diventata il principale motore della crescita del mercato”. Il quadro si riflette anche nei dati industriali più ampi: le vendite globali di semiconduttori sono più che raddoppiate ad aprile, con un aumento del 106% su base annua, il più forte dall’inizio delle rilevazioni nel 1986. In questo contesto, il corridoio transpacifico si è affermato come la rotta più forte dell’anno, nonostante il calo dei volumi Cina-Stati Uniti legato ai dazi.
Tariffe ancora in aumento sulle direttrici più esposte ai chip
L’espansione del cargo aereo legato ai chip trova riscontro anche in alcuni indicatori macroeconomici citati da Xeneta. Taiwan, che produce la maggior parte dei semiconduttori avanzati nel mondo, ha registrato nel primo trimestre del 2026 una crescita reale del Pil del 15%, il passo trimestrale più rapido da quasi mezzo secolo. In Corea del Sud, inoltre, i due maggiori produttori di chip rappresentano ormai oltre metà del valore complessivo della Borsa di Seul, dopo un forte aumento delle rispettive capitalizzazioni nel corso dell’anno. Intanto, se i noli mondiali si stanno raffreddando su base mensile, le rotte che beneficiano di più della domanda AI continuano a mostrare rincari robusti: nell’ultima settimana di giugno, rispetto a fine febbraio, le tariffe dal Nord-Est asiatico al Nord America sono aumentate del 41%, mentre quelle dal Sud-Est asiatico al Nord America del 42%. Il cargo aereo, dunque, resta trainato dalle filiere dei semiconduttori, pur in un contesto che appare meno teso sul fronte della capacità.


