ANAV chiede di estendere il credito d’imposta sul gasolio al trasporto passeggeri, dopo l’audizione al Senato sul caro carburanti.
ANAV chiede di estendere il credito d’imposta sul gasolio al trasporto passeggeri, dopo l’audizione al Senato sul caro carburanti.

Caro carburanti, ANAV chiede il credito d’imposta sul gasolio anche per il trasporto passeggeri

8 Aprile 2026
1 min read

Sul caro carburanti ANAV sollecita l’estensione del credito d’imposta al trasporto passeggeri con autobus, dopo l’audizione in Commissione Finanze del Senato

Il caro carburanti torna al centro del confronto tra imprese e istituzioni. In audizione presso la VI Commissione Finanze del Senato, ANAV ha chiesto che il credito d’imposta sul gasolio venga esteso anche all’autotrasporto passeggeri, per fronteggiare l’aumento dei prezzi innescato dalla recente crisi mediorientale. L’associazione, che rappresenta in Confindustria il comparto del trasporto di passeggeri con autobus, segnala che i provvedimenti già adottati dal Governo nel 2026 hanno previsto interventi specifici per autotrasporto merci, agricoltura e pesca, ma non per il settore passeggeri, pur in presenza dello stesso utilizzo di gasolio professionale soggetto ad accisa ridotta. Secondo ANAV, si tratta di una disparità che pesa su un comparto già esposto all’incremento dei costi energetici e che rischia di avere effetti diretti sulla continuità dei servizi.

La richiesta di ANAV in Senato

Nel corso dell’audizione, ANAV ha sottolineato che l’esclusione del trasporto passeggeri dalle misure di sostegno non trova giustificazione, anche perché l’incidenza del gasolio sui costi aziendali viene descritta come analoga a quella registrata negli altri settori già destinatari degli aiuti. L’associazione osserva che il trasporto con autobus svolge inoltre una funzione rilevante per la mobilità collettiva, in una fase in cui famiglie e utenti tendono a privilegiare soluzioni di spostamento considerate più sostenibili sotto il profilo dei consumi e dei costi. Da qui la richiesta di includere anche le imprese del trasporto passeggeri nel perimetro del credito d’imposta sul gasolio. Nella nota diffusa a margine dell’audizione, ANAV parla di un’esclusione “immotivata” che potrebbe tradursi in una riduzione dei servizi, con ripercussioni non soltanto sulle aziende, ma anche sui cittadini che utilizzano il trasporto collettivo.

I costi del gasolio per il trasporto passeggeri

Il punto più critico, secondo ANAV, riguarda l’impatto economico immediato del caro carburanti sulle imprese del settore. L’associazione stima infatti che i maggiori costi rispetto all’inizio del conflitto mediorientale abbiano raggiunto circa 40 milioni di euro al mese. Una soglia che, viene evidenziato, rischia di compromettere l’operatività delle aziende di trasporto con autobus. ANAV segnala inoltre che il taglio temporaneo delle accise avrebbe un effetto pressoché nullo per le imprese che impiegano gasolio commerciale soggetto ad accisa ridotta, lasciando quindi scoperta una parte rilevante del comparto. La richiesta avanzata al Senato punta perciò a un intervento fiscale mirato, con l’obiettivo di allineare il trasporto passeggeri agli altri settori già sostenuti e di attenuare l’impatto del caro carburanti su un servizio essenziale per la mobilità quotidiana.

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