Riccardo Morelli, presidente di ANITA, chiede al Governo correttivi urgenti sul caro gasolio e un confronto con le rappresentanze dell’autotrasporto per tutelare l’equilibrio economico delle imprese del settore.
Riccardo Morelli, presidente di ANITA, chiede al Governo correttivi urgenti sul caro gasolio e un confronto con le rappresentanze dell’autotrasporto per tutelare l’equilibrio economico delle imprese del settore.

Caro gasolio, ANITA chiede al Governo un confronto urgente

20 Aprile 2026
2 mins read

Sul caro gasolio ANITA sollecita correttivi immediati, un credito d’imposta per l’autotrasporto e un tavolo con il Governo per affrontare l’impatto dei rincari sulle imprese

Il caro gasolio riporta sotto pressione l’autotrasporto e spinge ANITA a chiedere un confronto urgente con il Governo. Il Consiglio generale dell’associazione, riunito in via straordinaria il 17 aprile, ha espresso forte preoccupazione per l’aumento dei carburanti e per gli effetti sui conti delle imprese, con ricadute dirette sull’equilibrio economico e finanziario del comparto. Pur prendendo in esame le misure adottate finora dall’esecutivo, ANITA ritiene necessari correttivi immediati, a partire da strumenti capaci di compensare gli effetti prodotti sul gasolio commerciale dal taglio delle accise. Secondo l’associazione, l’intervento non ha determinato vantaggi economici per l’autotrasporto, ma ha generato incertezze interpretative e si è rivelato inefficace per le aziende considerate più virtuose. Da qui la richiesta di riconoscere un credito d’imposta che consenta di recuperare il mancato rimborso nel periodo compreso tra il 19 marzo e il 1° maggio 2026.

La richiesta sulle accise e il credito d’imposta

el dettaglio, ANITA sostiene che il ripristino delle somme perse rappresenti una misura necessaria per ristabilire equilibrio nel settore. Il presidente Riccardo Morelli afferma: “Restituire alle imprese quanto hanno perso dal taglio è un atto dovuto da parte del Governo, un atto di giustizia, poiché va bene calmierare il prezzo alla pompa a vantaggio dei cittadini, ma è altresì necessario rimediare al danno che ne è derivato alle imprese con il parco veicolare più moderno e sostenibile, che beneficiano da diversi anni del rimborso delle accise secondo le regole europee”. Morelli collega il recupero del rimborso anche alla necessità di garantire chiarezza nei rapporti con la committenza. Nelle sue parole, “Il recupero del rimborso ai valori precrisi è indispensabile anche per la dovuta chiarezza e trasparenza nei confronti della committenza, affinché il taglio non venga interpretato dai clienti come un vantaggio per l’autotrasporto – cosa del tutto non corretta – e consenta alle parti di applicare la clausola del fuel surcharge senza condizionamenti esterni.”

Il quadro europeo e le prossime mosse

Per ANITA, le misure sul caro gasolio devono inserirsi in una cornice europea. L’associazione indica come primo segnale la proposta della Commissione Ue di un Temporary Framework, che permetterebbe agli Stati membri di adottare interventi specifici per il trasporto. Da qui l’invito ad aprire subito un tavolo con le rappresentanze del settore per definire misure e coperture. Morelli osserva: “L’appello che rivolgo al Governo è dunque che apra un confronto urgente con le rappresentanze della categoria per mettere a terra le misure e relative coperture che ANITA insieme a tutte le associazioni del settore ha formulato in queste settimane”. Il presidente richiama anche il rischio di tensioni nel comparto e di possibili strumentalizzazioni legate all’interruzione dei servizi. ANITA, conclude, continuerà a seguire l’evoluzione della crisi e il confronto istituzionale; il Consiglio generale sarà convocato di nuovo nei prossimi giorni per valutare andamento della situazione e possibili soluzioni.

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