Dal 1° gennaio 2027, solo gli autotrasportatori certificati da Enac potranno operare negli aeroporti: il Cisa recepisce il nuovo Regolamento UE sulla sicurezza merci.
Dal 1° gennaio 2027, solo gli autotrasportatori certificati da Enac potranno operare negli aeroporti: il Cisa recepisce il nuovo Regolamento UE sulla sicurezza merci.

Dal 2027 certificazione obbligatoria per gli autotrasportatori aeroportuali

9 Febbraio 2026
1 min read

Il Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Aerei ha recepito il Regolamento UE 2024/1255 che, dal 2027, impone la certificazione Enac per gli autotrasportatori operanti negli aeroporti.

A partire dal 1° gennaio 2027, tutti gli autotrasportatori che effettuano consegne all’interno degli aeroporti europei dovranno essere certificati. È quanto previsto dal nuovo Regolamento (UE) 2024/1255, che introduce misure rafforzate in materia di sicurezza per il trasporto di merci e posta all’interno degli scali. Il Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Aerei e degli Aeroporti (Cisa), presieduto da Pierluigi Di Palma in qualità di presidente di Enac, ha ufficialmente preso atto dell’imminente applicazione della norma durante la seduta del 4 febbraio. La nuova regolamentazione – che modifica il Regolamento (UE) 2015/1998 – istituisce la figura dell’autotrasportatore “approvato”, destinata a divenire obbligatoria per chiunque operi nella movimentazione terrestre delle merci aeroportuali.

Inizio del percorso attuativo

In linea con le disposizioni europee, Enac ha già avviato le procedure necessarie per garantire il pieno rispetto delle scadenze. L’Ente nazionale per l’aviazione civile, infatti, sarà responsabile della valutazione e del rilascio delle certificazioni agli operatori del settore. L’obiettivo è uniformare i livelli di sicurezza a livello europeo, riducendo i margini di rischio nelle aree sensibili degli scali. Parallelamente, durante la riunione del Cisa, è stato affrontato anche il tema della formazione del personale addetto alla security, oltre a un aggiornamento sui dispositivi di controllo e protezione dei dati impiegati nei principali aeroporti italiani.

Tempi e nodi operativi

Resta sul tavolo, in attesa di approfondimento tecnico, la questione legata al divario temporale tra la formazione degli addetti alla sicurezza e il loro effettivo impiego operativo. Si tratta di un nodo che, pur non direttamente connesso al regolamento europeo, impatta sull’efficienza del sistema nel suo complesso. Il Cisa – organo tecnico con rappresentanza interministeriale, composto anche da enti come Guardia di Finanza, Enav, Dogane e Vigili del Fuoco – svolgerà un ruolo di raccordo istituzionale per accompagnare la transizione verso il nuovo assetto. Con la certificazione degli autotrasportatori aeroportuali, la parola d’ordine per il prossimo futuro sarà una sola: sicurezza.

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