Il cargo aereo torna a crescere nel 2025 secondo ACI: Asia in espansione, Europa in rialzo moderato, Stati Uniti in calo
Il cargo aereo mondiale ha superato nel 2025 quota 128,9 milioni di tonnellate, con una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente e dell’8,8% rispetto al 2019. I dati preliminari diffusi da Airports’ Council International indicano un rallentamento rispetto al +8,4% registrato nel 2024, ma confermano una fase ancora espansiva del traffico merci negli aeroporti. A sostenere il mercato, secondo il quadro riportato nel file, sono stati soprattutto l’e-commerce transfrontaliero e il riassestamento delle catene di approvvigionamento, in un contesto segnato anche dall’introduzione di nuovi dazi negli Stati Uniti. In questo scenario, i primi 20 aeroporti al mondo hanno movimentato complessivamente circa 55,4 milioni di tonnellate, pari al 43% del totale globale. La graduatoria comprende otto scali asiatici, sette statunitensi, tre mediorientali e due europei. Hong Kong e Shanghai consolidano le prime posizioni, mentre Anchorage supera Memphis, penalizzata dal calo dell’attività FedEx. Taipei entra nella top 10 grazie a una crescita a doppia cifra, sostenuta anche dalla domanda legata ai semiconduttori, mentre Shenzhen guadagna tre posizioni nella parte bassa della classifica.
Europa cresce, ma con ritmo contenuto
Nei primi dieci aeroporti europei il cargo aereo ha raggiunto 13,4 milioni di tonnellate nel 2025, con un incremento del 2%. Il dato segnala un progresso, ma anche una dinamica più debole rispetto ad altre aree. I primi cinque scali europei mostrano infatti un’espansione contenuta, riflesso di una domanda ancora poco vivace nel continente, mentre Amsterdam registra addirittura una contrazione dei volumi. Parigi e Francoforte restano molto vicine, con lo scalo tedesco leggermente avanti. Orly recupera quasi interamente il traffico perso nel 2024 e torna su livelli prossimi a quelli del 2023. Più sostenuta, invece, la crescita di Liegi e Madrid, entrambe oltre la media europea: il primo beneficia dei flussi generati dalle grandi piattaforme cinesi dell’e-commerce, la seconda della buona tenuta dell’economia spagnola. Anche Barcellona avanza del 10,5% e supera la soglia delle 200 mila tonnellate.
Asia in accelerazione, Stati Uniti in arretramento
Il divario geografico emerge ancora più chiaramente osservando Asia e Stati Uniti. Nei dieci principali aeroporti asiatici il cargo aereo totalizza 26,3 milioni di tonnellate, in aumento del 5,3% sul 2024. Taipei migliora il proprio posizionamento, Bangkok registra la crescita più alta del gruppo e Shenzhen e Pechino si espandono più della media regionale. Hong Kong resta il primo scalo mondiale, mentre fuori dalla top 10 asiatica avanzano con forza Ezhou Huahu e Zhengzhou/Xinzhen, entrambe sopra il milione di tonnellate. Negli Stati Uniti, invece, i dieci maggiori aeroporti scendono a 20 milioni di tonnellate, con una flessione del 2,5%. Memphis e Louisville restano ai vertici tra gli hub operativi, ma il ridimensionamento della rete FedEx pesa ancora, così come cala per il secondo anno consecutivo Cincinnati. In controtendenza Miami, che rafforza la terza posizione grazie a una crescita del 5,1%.


