Clarios accelera sul fronte delle batterie al sodio con un piano che prevede produzione in serie entro il 2030, in collaborazione con Altris e InoBat, per costruire una filiera europea più sostenibile e resiliente.
Clarios accelera sul fronte delle batterie al sodio con un piano che prevede produzione in serie entro il 2030, in collaborazione con Altris e InoBat, per costruire una filiera europea più sostenibile e resiliente.

Clarios investe sulle batterie al sodio: produzione in serie entro il 2030

Clarios annuncia un piano industriale per le batterie al sodio: con Altris e InoBat punta a produrle in serie entro fine decennio, rafforzando una filiera europea.

Nel corso del CES 2026 di Las Vegas, Clarios ha annunciato un ampliamento strategico della propria roadmap tecnologica, puntando in modo deciso sulle batterie al sodio. Il gruppo – leader mondiale nelle soluzioni a bassa tensione per la mobilità – ha confermato l’avvio della produzione in serie entro la fine del decennio, grazie a una nuova fase di collaborazione con l’azienda svedese Altris e al coinvolgimento del produttore slovacco InoBat. La produzione industriale è prevista in un impianto dedicato in Europa o negli Stati Uniti, con l’obiettivo di costruire una supply chain scalabile e meno dipendente da materie prime critiche non europee. La strategia include anche un aumento della partecipazione azionaria in Altris e un accordo di sviluppo congiunto (Joint Development Agreement) incentrato sulla piattaforma Power Sodium.

Tecnologia validata, prototipi in fase avanzata

Al centro dell’operazione ci sono le caratteristiche funzionali delle batterie al sodio, una tecnologia che impiega materiali abbondanti e privi di terre rare. Le prime celle prototipali, assemblate presso lo stabilimento pilota di InoBat in Slovacchia, mostrano prestazioni elevate: buona risposta a basse temperature (fino a –25 °C), bassa resistenza interna e densità di potenza compatibile con gli standard automotive. Tutti i test di convalida vengono effettuati nei laboratori R&D Clarios di Hannover. Il sito slovacco – operativo dal 2024 – comprende una linea pilota con capacità fino a 50.000 celle annue, attualmente impegnata in programmi di qualificazione con clienti internazionali. La tecnologia sodium-ion, in questa fase, si dimostra adatta a sostituire soluzioni tradizionali laddove requisiti ambientali, sostenibilità e circolarità sono prioritari.

Un modello di filiera sicura e locale

Con l’iniziativa annunciata, Clarios mira a consolidare una filiera del sodio basata su partnership industriali, produzione localizzata e innovazione proprietaria. La scelta di puntare sulle batterie al sodio è coerente con gli obiettivi di sostenibilità dei principali OEM e con l’evoluzione delle normative internazionali. “Avviare la produzione seriale è un passaggio chiave per offrire soluzioni chimicamente flessibili all’industria automobilistica”, ha dichiarato Federico Morales-Zimmermann, Vice President Global OEM Customers di Clarios. Anche Altris conferma la svolta: “Stiamo costruendo le basi per la produzione su scala industriale”, ha affermato il CEO Christer Bergquist. In uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche e volatilità delle risorse, le batterie al sodio rappresentano un’alternativa tecnologica che può garantire sicurezza di approvvigionamento, costi competitivi e minore impatto ambientale.

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