Un ecosistema di dati e informazioni preziose a disposizione di aziende di trasporto e logistica che sempre in maggior numero negli ultimi anni si stanno posizionando ai blocchi di una nuova partenza digitale: Aumovio, ma parleremo in queste pagine utilizzando il nome del suo brand più famoso, VDO, continua ad arricchire, e non si fermerà nel 2026, un’offerta pensata per semplificare la vita di chi lavora con i veicoli, aiutando i professionisti ad ottenere margini sempre più consistenti quando arriva il momento di tirare la linea dei conti. Una strategia che vede Andrea Codazzi nella responsabilità del team commerciale, incaricato, insieme a dealer e a partner sul territorio, di spiegare proprio alle flotte le opportunità date dalla digitalizzazione dei processi aziendali. “Mi occupo soprattutto dei clienti di maggiori dimensioni – inizia a spiegarci Codazzi -, aiutato nel mio lavoro da una squadra di altre due persone, Ugo Mazzucco e Marco Silvestrini, che gestiscono la proposizione dell’offerta VDO sul territorio italiano. Ci avvaliamo inoltre di dealer e di diversi partner: in totale abbiamo circa una ventina di entità esterne incaricate di promuovere le nostre soluzioni sul territorio, in modo capillare, in tutta Italia.
Andrea Codazzi, iniziamo da una panoramica della vostra offerta?
La nostra proposta è articolata su diversi prodotti e servizi, ed è veicolata al mercato attraverso l’alto livello di consulenza che siamo in grado di garantire e la costruzione di pacchetti dedicati alle specifiche esigenze dei nostri interlocutori. In quanto VDO, e quindi costruttori del tachigrafo, siamo portatori di un’assoluta credibilità nei confronti delle aziende clienti che da noi si aspettano un elevato know-how, non solo in termini tecnici, ma anche di interpretazione normativa. Il nostro portafoglio di servizi parte dunque dal tachigrafo, che costituisce sempre il nostro core business, e si estende a tutti i dispositivi che permettono di scaricarne e gestirne i dati.

Nel 2025 abbiamo lanciato VDO link che permette una connessione al tachigrafo senza installazione: è una soluzione unica, sulla quale continueremo a puntare anche nel corso di quest’anno. Abbiamo poi i servizi satellitari di telematica, che possono essere configurati nelle loro diverse feature a seconda delle dimensioni della flotta o comunque delle sue necessità. La flessibilità assicurata dai nostri software copre un ampio ventaglio di applicazioni, dalla semplice localizzazione dei veicoli fino a soluzioni professionali in grado, ad esempio, di inviare all’autista informazioni dinamiche su mission e percorsi e realizzare così un’interazione diretta con il fleet manager. Abbiamo poi in gamma il comparto delle dashcam intelligenti che gestiscono le riprese esterne, molto utili in caso di incidenti, oltre alla possibilità di monitorare il comportamento dell’autista e prevenire così situazioni di pericolo: sono dispositivi molto richiesti, soprattutto nei settori del trasporto di merci pericolose e del trasporto persone.
Tutti dispositivi che di fatto realizzano, per strade diverse, una riduzione dei costi…
Sì, per lo scongiurato realizzarsi di incidenti, nel caso delle dashcam, o per la semplificazione nella gestione della flotta data dalla lettura e dall’utilizzo efficiente dei dati: con i nostri strumenti l’azienda riesce ad occuparsi dei suoi processi in maniera più strutturata e il risparmio che deriva da questa pratica virtuosa è evidente. Pensiamo al taglio dei costi realizzato da un corretto calcolo dei percorsi e dalla loro ottimizzazione, ma anche da procedure interne più snelle, ma non solo, risparmi non solo economici ma anche di tempo generati dalla mancata installazione del hardware in officina se si utilizza la telematica plug & play VDO Link. Può essere letto tanto dal punto di vista della sicurezza quanto, anche qui, del risparmio che una guida consapevole e un utilizzo corretto del tachigrafo producono anche l’ultimo aspetto della nostra offerta. Parliamo dei corsi di formazione erogati dalla VDO Academy alle aziende di trasporto, e ai loro autisti ovviamente, ma anche alle forze dell’ordine. Negli ultimi anni il calendario è stato fittissimo: i nostri docenti sono accreditati dal Ministero delle Infrastrutture e pertanto l’azienda che usufruisce della nostra offerta è a norma con quanto prescrive la legge.
Andrea Codazzi – La bio
Nato a Milano nel 1978, una laurea in Economia e commercio, lavora da circa quindici anni nel settore della telematica e ad aprile festeggia dieci anni in VDO. Appassionato di subacquea, Andrea ama anche lo snowboard, il calcio e il running.
Considerando la sua lunga esperienza nel settore, ha notato una consapevolezza crescente nelle aziende clienti rispetto alla necessità di digitalizzare i loro processi?
Sì, la coscienza sta cambiando. Quando sono partito, agli albori della telematica, le aziende erano intimorite da diversi aspetti, soprattutto relativamente al tema della privacy. Nel tempo poi, al netto degli obblighi normativi e delle agevolazioni fiscali che hanno incentivato gli investimenti, le flotte hanno compreso in modo sempre più profondo che il veicolo, insieme al suo GPS, è una fonte di dati imprescindibili per la gestione efficiente del parco, e quindi dell’attività. La strada da percorrere è certamente ancora lunga, ma la maggior parte delle aziende ritiene oggi significativo il ritorno economico dell’investimento. Quanto agli autisti, se alcune aziende si dimostrano ancor oggi restie a “disturbarli”, nel timore di perderli – il quadro, lo conosciamo, è quello di una carenza generalizzata di persone disposte a mettersi al volante – la maggior parte delle imprese scelgono la sicurezza e si impegnano a farne comprendere il valore ai loro driver: non sono pochi i casi in cui è stato possibile dimostrare che l’autista aveva ragione in caso di sinistro, proprio grazie alle dashcam. Lo ribadisco ancora una volta: la tecnologia non deve essere vista come un elemento di controllo ma di sicurezza, fondamentale per tutti, azienda, autista e altri utenti della strada.


Quali saranno nel 2026 le tendenze nel campo della telematica?
Il mercato richiede con sempre maggior convinzione soluzioni integrate: le aziende lavorano con più gestionali a copertura di settori diversi del loro business e l’esigenza preminente è quella di mettere tutto a sistema. Per questo l’impegno di VDO sarà indirizzato a rendere i nostri sistemi integrabili con terze parti, continuando parallelamente a lavorare nel solco della semplificazione. Un tempo i sistemi avevano numerose funzionalità, però erano anche difficili da utilizzare: cambiava il fleet manager e bisognava ricominciare dal principio con la formazione. Oggi le nostre piattaforme continuano sì ad avere tante applicazioni, ma le abbiamo rese estremamente fruibili. Il tutto, come dicevo prima, in un’ottica consulenziale: nel rapporto con il cliente siamo focalizzati nel coglierne le esigenze, avendo cura di aggiornare costantemente i feedback, ma anche nell’aiutarlo a capire cosa è davvero necessario e cosa invece è superfluo.
A partire dal 1° luglio 2026, tutti i veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t utilizzati nel trasporto commerciale transfrontaliero dovranno essere dotati del tachigrafo intelligente di seconda generazione: come vi state preparando a questa piccola, grande rivoluzione?
Sarà un momento di svolta: fino ad oggi non si era mai parlato di installare un tachigrafo su un furgone e per questo abbiamo iniziato da tempo a prepararci, ricordando la scadenza e la necessità di iniziare a programmare le installazioni. Abbiamo sul tema una campagna a livello europeo e puntiamo anche con il prossimo Transpotec a comunicare a tutto il settore questa importante novità. Per molte aziende sarà complesso entrare nella logica normativa, per quanto le scadenze siano note ormai da anni, e faremo la nostra parte perché non si verifichi una corsa in officina all’ultimo momento. Serve dirlo? Come VDO, insieme ai nostri partner sul territorio, siamo a disposizione per illustrare le azioni da intraprendere e accompagnare le aziende in questo nuovo adempimento.



