Commercio estero e trasporto merci: i dati Istat di dicembre 2025 hanno ridisegnato i flussi per l’autotrasporto
Il commercio estero italiano ha registrato a dicembre 2025 una crescita congiunturale dello 0,3% per le esportazioni e dello 0,1% per le importazioni. Lo ha rilevato l’Istituto Nazionale di Statistica nel consueto report sugli scambi con l’estero. Su base annua, l’export è aumentato del 4,9% in valore e del 3,6% in volume, mentre l’import ha segnato +3,4% in valore e +7,7% in volume. Nel complesso del 2025, le vendite oltreconfine sono cresciute del 3,3%, sostenute in particolare da articoli farmaceutici (+28,5%), metalli e prodotti in metallo (+9,8%), mezzi di trasporto esclusi autoveicoli (+11,6%) e comparto alimentare (+4,3%). Per il settore del trasporto merci, questi dati hanno significato un aumento effettivo dei flussi fisici: più carichi industriali, più spedizioni internazionali, più tratte da organizzare. L’export è cresciuto; i volumi sono cresciuti; la domanda di servizi logistici è cresciuta.
Volumi e mercati: effetti sull’autotrasporto
La crescita del commercio estero ha coinvolto sia l’area Ue sia quella extra Ue. Le esportazioni sono aumentate in modo significativo verso Svizzera (+41,7%), Paesi ASEAN (+48,0%) e Polonia (+18,9%), mentre hanno registrato flessioni verso Turchia, Regno Unito e Paesi Bassi. Questa diversa intensità geografica ha inciso sulla pianificazione del trasporto merci: si sono rafforzate alcune direttrici europee e internazionali, mentre altre hanno richiesto una revisione dei volumi programmati. Nel quarto trimestre 2025, tuttavia, l’export si è ridotto dell’1,4% rispetto al trimestre precedente, segnalando una fase di rallentamento dopo i mesi centrali dell’anno. Non è stato un arretramento strutturale, ma un segnale di assestamento. Per l’autotrasporto, ciò ha comportato maggiore attenzione alla saturazione dei mezzi, all’ottimizzazione dei viaggi e alla gestione dei ritorni a vuoto.
Saldo commerciale ed energia: impatto sui costi
Il saldo commerciale di dicembre è stato positivo per 6.037 milioni di euro; nell’intero 2025 il surplus ha raggiunto 50.746 milioni, in aumento rispetto al 2024. Parallelamente, il deficit energetico si è ridotto in modo significativo. Sempre secondo l’Istat, i prezzi all’import sono diminuiti dello 0,1% su base mensile e del 3,1% su base annua a dicembre; nella media 2025 la flessione è stata dell’1,7%, trainata in particolare dai prodotti energetici. Per il trasporto merci, storicamente sensibile al costo dell’energia, questo andamento ha rappresentato un elemento di parziale sollievo sui margini operativi. In sintesi, il commercio estero del 2025 ha offerto al comparto dell’autotrasporto un quadro di crescita moderata ma concreta, accompagnata da un contesto energetico meno gravoso rispetto all’anno precedente.



