Conftrasporto lancia il coordinamento nazionale del noleggio con conducente con imprese, piattaforme e associazioni del settore
Il settore del noleggio con conducente (NCC) entra in una nuova fase di rappresentanza all’interno di Conftrasporto. La Confederazione del sistema Confcommercio che riunisce imprese e associazioni del trasporto e della logistica ha annunciato la nascita di un coordinamento nazionale dedicato al comparto, con l’obiettivo di consolidare il confronto interno e rafforzare il peso del settore nei rapporti con le istituzioni. La novità arriva in una fase in cui la mobilità delle persone continua a occupare uno spazio rilevante nel dibattito su regole, servizi e organizzazione del trasporto pubblico non di linea. Secondo quanto reso noto, negli ultimi mesi hanno aderito a Conftrasporto operatori come Uber Italia e Bolt Italia, insieme ad aziende come Ferretti Limousine, SkyRoad236 e DriverX, oltre all’associazione MuoverSì – Federazione NCC e Mobilità. Il nuovo assetto riunisce così realtà diverse per dimensione e modello di business, ma accomunate dall’interesse a costruire una sede comune di rappresentanza per il noleggio con conducente, in un quadro che punta a rendere più organico il confronto con il legislatore e con le amministrazioni.
Una piattaforma comune per il settore
L’elemento più rilevante del nuovo coordinamento è la compresenza di soggetti che esprimono sensibilità differenti all’interno della filiera del noleggio con conducente. Conftrasporto presenta questa impostazione come un passaggio utile a mettere in relazione istanze diverse, senza annullarne le specificità, dentro una struttura confederale nazionale. Nel testo diffuso si legge che i partecipanti sono “unite dalla volontà di rafforzare il peso della rappresentanza del settore nei confronti di Governo, Parlamento e amministrazioni locali”. È uno dei passaggi che chiarisce la funzione del coordinamento, pensato come strumento di interlocuzione con i decisori pubblici in una fase in cui il comparto cerca maggiore riconoscibilità sul piano istituzionale. Nello stesso documento, inoltre, si afferma che la novità assume rilievo perché riunisce soggetti diversi ma orientati a “costruire una piattaforma condivisa per il futuro della mobilità delle persone, settore strategico per tutto il sistema economico del Paese”. L’impianto scelto da Conftrasporto colloca quindi il noleggio con conducente dentro una prospettiva più ampia, che riguarda non solo la rappresentanza di categoria ma anche il ruolo del servizio nel sistema della mobilità.
Gli incontri con le istituzioni
Sul piano operativo, il coordinamento nazionale del noleggio con conducente avvierà già nei prossimi giorni una serie di incontri con esponenti del Parlamento, del Governo e delle amministrazioni regionali. L’obiettivo indicato è presentare il piano di lavoro del nuovo organismo e portare all’attenzione delle istituzioni dati, analisi e proposte sul trasporto pubblico non di linea in Italia. Il passaggio segnala la volontà di rendere subito attiva la nuova struttura, inserendola nel confronto politico e regolatorio che accompagna da tempo l’evoluzione del comparto. Per Conftrasporto, la nascita del coordinamento rappresenta dunque un tentativo di dare maggiore continuità e peso alla rappresentanza del settore, offrendo una cornice comune a operatori, imprese e associazioni che si muovono nel mondo del NCC. In questo senso, il nuovo organismo si presenta come uno strumento di raccordo tra interessi diversi e come un interlocutore destinato a misurarsi con i principali temi aperti per il settore.



