Conti Eco HS 5 e HD 5, i nuovi pneumatici per il trasporto merci di Continental

Le speciali mescole e le innovazioni introdotte nel disegno e nella carcassa garantiscono una resistenza al rotolamento ottimale e un elevato chilometraggio che permette alle flotte di risparmiare carburante e di ridurre le emissioni di CO2
29 Maggio 2024
1 min read
Conti Eco

Li abbiamo “assaggiati” ad Hannover, in occasione dell’anteprima internazionale riservata alla stampa. Li incontriamo nuovamente a Milano, dove la linea di pneumatici Conti Eco per il trasporto merci fa il suo debutto italiano per raccontare alle aziende tutti i vantaggi che reca con sé.

Perché lo pneumatico è un componente che fa la differenza, come sia in headquarter che a Stöcken, la storica fabbrica del brand ad Hannover, il management Continental ha spiegato molto bene ai giornalisti presenti. Soprattutto in termini di costi e di sicurezza, che poi sono rivolti allo stesso argomento.

Nuovi pneumatici Conti Eco HS 5 e HD 5

La denominazione precisa dei nuovi pneumatici è Conti Eco HS 5 per l’asse sterzante e Conti Eco HD 5 per l’asse trattivo: essi, soddisfacendo tutti i requisiti della tassonomia UE per le flotte, consentono alle aziende di ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 nel trasporto regionale e sulla lunga distanza. Con i Conti Eco i tecnici, al netto di anni intensi di sviluppo e di test, sono stati in grado di conciliare obiettivi contrastanti come la riduzione della resistenza al rotolamento e un chilometraggio più elevato.

Maggiore efficienza e durata

“Il nostro nuovo pneumatico – ha spiegato Hinnerk Kaiser, responsabile dello sviluppo degli pneumatici truck e autobus di Continental – nasce dall’esperienza maturata con le due serie precedenti, delle quali riunisce le migliori qualità elevandole a nuovi standard: Conti EcoPlus Gen3+ per il trasporto su lunga distanza e Conti EcoRegional Gen3+ per il trasporto regionale”. Il passo è stato compiuto in avanti soprattutto sulla strada dell’equilibrio tra resistenza al rotolamento ottimizzata e maggiore durata in termini di chilometraggio, due obiettivi tradizionalmente in conflitto nelle fasi di sviluppo del prodotto.

“In passato – ha sottolineato Kaiser – il fatto che uno pneumatico risultasse particolarmente efficiente nel rotolamento poteva andare a discapito della sua robustezza e durata, ma grazie al lavoro svolto sulla costruzione della carcassa, del battistrada e del design del profilo complessivo siamo riusciti a migliorare la resistenza al rotolamento senza ridurre il chilometraggio. I battistrada, grazie all’abbinamento tra le diverse mescole superficiali e quelle posizionate in prossimità della carcassa, garantiscono un’elevata resa chilometrica, una notevole robustezza e una migliore resistenza al rotolamento”.

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