I noli container tra Cina ed Europa subiscono un forte ribasso a fine agosto: Shanghai–Rotterdam registra -16%, seguita da Shanghai–Genova. Scenario incerto per il trasporto marittimo.
Negli ultimi giorni di agosto 2025, il mercato dei noli container Cina-Europa ha registrato una nuova e significativa flessione. Secondo quanto rilevato da Drewry, sulla rotta Shanghai–Rotterdam il costo medio di trasporto per un container da 40 piedi è sceso a 2.661 dollari, con una contrazione del 10% rispetto alla settimana precedente e del 16,2% in due settimane. Anche il collegamento tra Shanghai e Genova segue una tendenza simile: -5% su base settimanale e -7,8% rispetto alla metà del mese, con un nolo che si attesta a 2.842 dollari. Le tratte inverse — ad esempio da Rotterdam verso l’Asia — mostrano invece fluttuazioni contenute, con tariffe ferme a 467 dollari, in calo del solo 2%.
Mercati atlantici più stabili, Pacifico in leggera discesa
Lo scenario transatlantico appare più resiliente: la rotta Rotterdam–New York si mantiene stabile a 1.956 dollari, mentre in direzione contraria si segnala un lieve incremento all’1%. Sull’asse pacifico, invece, il trasporto da Shanghai verso Los Angeles cala del 3%, fermandosi a 2.332 dollari, mentre la tratta Shanghai–New York perde il 5%, toccando i 3.291 dollari. I flussi opposti restano pressoché invariati. La debolezza complessiva dei noli è da attribuire — secondo gli analisti — alla conclusione delle campagne di importazione anticipata negli Stati Uniti e alla persistente sovraccapacità sulle principali rotte Asia-Europa.
Volatilità attesa anche per le prossime settimane
L’indice composito calcolato da Drewry, che sintetizza l’andamento su scala globale delle tariffe marittime, ha chiuso l’ultima settimana di agosto a quota 2.119 dollari per container, segnando un ribasso del 6% in sette giorni e del 9,8% sulla seconda metà del mese. Le prospettive per l’autunno restano caute: l’equilibrio tra offerta e domanda appare instabile e vulnerabile all’evoluzione di politiche commerciali e tensioni geopolitiche. I noli container Cina-Europa potrebbero subire ulteriori pressioni, con l’eventualità di nuove riduzioni se non interverranno correttivi strutturali sul lato dell’offerta.