La gestione doganale diventa un nodo operativo per autotrasporti e logistica dopo l’invalidazione dei dazi IEEPA e alla luce delle criticità emerse dalla Survey 2026 di Customs Support Group.
La gestione doganale entra con decisione nell’agenda di autotrasporti e logistica in seguito alla dichiarazione di invalidità dei dazi IEEPA da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti. Secondo quanto evidenziato da Customs Support Group, i rimborsi non saranno automatici e richiederanno un’azione formale da parte degli importatori che hanno versato i dazi . Per gli operatori del trasporto internazionale, ciò significa ricostruire flussi documentali, individuare le spedizioni coinvolte, verificare la titolarità dell’Importer of Record e valutare eventuali passaggi di costo lungo la supply chain. Non si tratta solo di un adempimento amministrativo: la gestione doganale diventa un banco di prova per la tenuta contrattuale tra spedizionieri, broker, vettori e clienti finali, soprattutto nei casi di rese DDP, dove l’onere dello sdoganamento ricade sul venditore.
Rimborsi e impatti sulla filiera logistica
Sul piano operativo, l’eventuale rimborso dei dazi apre una fase complessa per autotrasportatori e operatori logistici. La gestione doganale richiederà una mappatura puntuale delle dichiarazioni presentate, il recupero dei dati di importazione e un coordinamento tra soggetti diversi della catena logistica. Customs Support Group sottolinea che il sistema non è strutturato per gestire volumi elevati di richieste simultanee . Per il settore trasporti, ciò può tradursi in rallentamenti amministrativi, possibili contenziosi su chi abbia effettivamente sostenuto il costo dei dazi e necessità di rivedere clausole contrattuali. La gestione doganale, in questo scenario, non è un’attività accessoria ma un elemento che incide su cash flow, pianificazione finanziaria e rapporti commerciali. Chi opera su traffici transatlantici dovrà inoltre considerare l’impatto sui tempi di sdoganamento e sull’organizzazione dei flussi documentali.
Survey 2026: tra centralità strategica e approccio reattivo
A rafforzare il quadro intervengono i dati della Strategic Radar Customer Survey 2026, che evidenziano come il 44% delle aziende europee riconosca un ruolo più strategico alla funzione doganale . Tuttavia, il 70% continua a esternalizzare le dichiarazioni per carenza di competenze interne, mentre circa il 75% non ha adottato misure specifiche per mitigare i rischi tariffari . Per autotrasporti e logistica questo significa operare in un contesto in cui la gestione doganale è percepita come cruciale ma spesso affrontata in modo reattivo.


La classificazione delle merci resta un’area sensibile: oltre la metà delle imprese si dichiara esposta a rischi di errore . In un mercato segnato da instabilità geopolitica e tensioni tariffarie, la gestione doganale si configura dunque come leva competitiva. Non un semplice obbligo formale, ma una componente strutturale dell’efficienza operativa nel sistema integrato di autotrasporti e logistica.



