La difesa terrestre al centro dell’operazione con cui Iveco Group trasferisce a Leonardo i marchi IDV e ASTRA e aggiorna tempi e valore del dividendo straordinario
La difesa terrestre torna al centro delle strategie industriali italiane con il perfezionamento della cessione del Business Defence di Iveco Group a Leonardo. L’operazione, annunciata da Iveco Group il 18 marzo, riguarda i marchi IDV e ASTRA ed è stata conclusa secondo i termini dell’accordo reso noto il 30 luglio 2025. A fronte di un enterprise value indicato allora in 1,7 miliardi di euro, il prezzo di vendita è stato fissato a 1,6 miliardi, con aggiustamenti di chiusura da definire entro l’inizio di aprile. Per il gruppo, il passaggio consente di separare definitivamente le attività legate alla difesa terrestre; per Leonardo, invece, amplia la presenza nel comparto dei veicoli militari e punta a consolidare un operatore europeo con dimensioni più rilevanti sul piano internazionale. Iveco Group ha inoltre ricordato che la Business Unit Defence, con un book value di 313 milioni di euro al 31 dicembre 2025, era stata classificata come “Discontinued Operations” già dal terzo trimestre dello scorso anno.
Dividendo straordinario e assemblea
Sul piano finanziario, Iveco Group ha confermato che i proventi netti derivanti dalla cessione saranno destinati agli azionisti attraverso un dividendo straordinario. Dopo l’incasso del prezzo, la stima aggiornata della distribuzione si colloca tra 5,7 e 5,8 euro per ogni azione ordinaria emessa e in circolazione, rispetto alla precedente forchetta di 5,5-6,0 euro per azione. La determinazione esatta sarà assunta dal Consiglio di amministrazione, mentre il pagamento è previsto per il 20 aprile, in linea con il calendario ordinario di stacco del dividendo di Borsa Italiana. Un passaggio rilevante è fissato per il 25 marzo 2026, data in cui l’Assemblea straordinaria degli azionisti discuterà la distribuzione. A seguito del closing, Iveco Group ha anche comunicato la rimozione dall’ordine del giorno del punto relativo alla possibile scissione della società, ipotesi che era stata valutata come soluzione alternativa per separare il Business Defence. La chiusura della vendita rende infatti superata quella strada.
Il quadro industriale e il legame con l’offerta Tata Motors
La cessione nella difesa terrestre si inserisce anche in un contesto societario più ampio. La separazione del Business Defence da Iveco Group costituisce infatti una delle condizioni previste per l’efficacia dell’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Tata Motors Limited sull’intero capitale ordinario del gruppo, come richiamato dalla società nel comunicato. Sul piano industriale, il closing ridisegna il perimetro delle attività di Iveco Group, che resta attiva nei veicoli commerciali, nella propulsione, nel trasporto pubblico e nei servizi finanziari, con cinque marchi, 33 mila dipendenti, 16 siti industriali e 22 centri di ricerca e sviluppo. Nel commentare l’operazione, l’amministratore delegato Olof Persson ha definito il passaggio “un momento fondamentale per il futuro di IDV e ASTRA”, aggiungendo che i dipendenti entreranno in “un gruppo con le dimensioni e le capacità integrate necessarie a competere in ogni scenario”. È una dichiarazione che accompagna la chiusura di una fase e l’avvio di un nuovo assetto, tanto per Iveco Group quanto per Leonardo.


