Nel commento al DL carburanti, Cesare Neglia, Managing Director di FlixBus Italia, evidenzia l’assenza di misure per il trasporto passeggeri e di incentivi per chi investe in sostenibilità.
Il DL carburanti entrato in vigore il 19 marzo apre, secondo FlixBus, un doppio fronte critico per il settore dei collegamenti a lunga percorrenza. A mettere a fuoco il tema è soprattutto Cesare Neglia, Managing Director di FlixBus Italia, che lega le osservazioni dell’azienda a un nodo più ampio: il rapporto tra sostegno pubblico, scelte ambientali e diritto alla mobilità. Nel commentare il provvedimento, Neglia richiama anzitutto l’effetto prodotto dalla riduzione temporanea delle accise su benzina e gasolio. Il punto, osserva FlixBus, è che il decreto non adegua le agevolazioni sul gasolio commerciale già previste per chi impiega mezzi Euro V e VI, considerati i più efficienti sul piano ambientale. In questo modo, sostiene l’azienda, operatori che hanno investito nel rinnovo della flotta non ricevono un beneficio ulteriore, mentre la riduzione finisce per favorire pienamente anche chi non era destinatario di analoghe agevolazioni. Per Neglia, il DL carburanti non introduce quindi alcun reale criterio premiale verso modelli di trasporto più sostenibili.
Il richiamo di Neglia sulla sostenibilità
Nel passaggio più netto della nota, Cesare Neglia collega il tema fiscale a una precisa scelta di politica dei trasporti. «La riduzione temporanea delle accise rappresenta certamente uno strumento utile per il trasporto in generale. Tuttavia, ci duole constatare l’assenza, nel DL Carburanti, di un meccanismo di premialità che favorisca effettivamente chi da sempre investe in soluzioni più sostenibili», afferma il Managing Director di FlixBus Italia. Il rilievo, nella lettura proposta dall’azienda, non riguarda soltanto l’impatto economico immediato del decreto, ma anche il messaggio che arriva al mercato. Se non viene riconosciuta alcuna differenza tra chi utilizza mezzi più efficienti e chi non ha sostenuto lo stesso percorso di investimento, il rischio è quello di indebolire il valore di scelte industriali già compiute. In questo quadro, la posizione di Neglia diventa il centro del ragionamento sviluppato da FlixBus: il DL carburanti, così formulato, non orienta il settore verso un modello più coerente con gli obiettivi di sostenibilità.
Il nodo del trasporto passeggeri
La seconda obiezione avanzata da Cesare Neglia riguarda il credito d’imposta previsto dal decreto. La misura straordinaria, secondo quanto evidenzia FlixBus, è destinata esclusivamente all’autotrasporto merci per compensare la maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto a febbraio 2026. Resterebbe invece escluso il trasporto passeggeri. Per Neglia si tratta di una scelta che crea una disparità evidente tra comparti e che non tiene conto della funzione svolta dagli autobus di lunga percorrenza in molte aree del Paese. «Ogni anno il trasporto di lunga percorrenza su gomma garantisce un servizio vitale per milioni di persone residenti in aree non collegate dal treno, tutelandone di fatto il diritto alla mobilità. Auspichiamo che questa funzione sociale sia riconosciuta in sede di conversione del Decreto e adeguatamente valorizzata con interventi mirati», conclude Neglia.


