Il riconoscimento UNHCR conferma il modello di Echo Labs sull’integrazione lavorativa dei rifugiati, tra formazione, occupazione stabile e recupero di materiali nella filiera logistica.
Per il quarto anno consecutivo Echo Labs ha ricevuto il logo “Welcome. Working for Refugee Integration”, assegnato da UNHCR alle aziende italiane impegnate nell’integrazione lavorativa di rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Il riconoscimento riguarda l’attività dell’impresa sociale partecipata da FERCAM e DACHSER & FERCAM Italia, che a Roma porta avanti una falegnameria sociale rivolta a persone fuggite da contesti di guerra e da situazioni di forte vulnerabilità. Il progetto punta a trasformare l’accoglienza in un percorso di autonomia professionale, attraverso l’apprendimento di un mestiere, il consolidamento di competenze tecniche e la costruzione di prospettive occupazionali più stabili. Nel quadro del programma UNHCR, attivo dal 2017, in Italia sono stati avviati 69.000 inserimenti lavorativi, oltre 18.600 dei quali nel solo 2025.


Formazione, lavoro e continuità occupazionale
Il modello di integrazione lavorativa sviluppato da Echo Labs si basa su attività produttive concrete. Nel laboratorio romano, il legno proveniente dalla filiera logistica e arrivato a fine vita viene recuperato e trasformato, tramite processi di upcycling e rigenerazione, in arredi, allestimenti e soluzioni per spazi di lavoro. Nel 2025 l’impresa sociale ha consolidato il proprio assetto operativo, assicurando continuità alla falegnameria sociale anche attraverso l’assunzione delle persone coinvolte nel progetto. A questo si aggiunge un investimento strutturato sulla crescita professionale: nel corso dell’anno sono state erogate 280 ore di formazione, tra percorsi specialistici e corsi su salute e sicurezza sul lavoro. Claudia Coscarella, project manager di Echo Labs, ha spiegato: “Il riconoscimento di UNHCR ha per noi un valore profondo perché misura la continuità di un impegno che viviamo ogni giorno, non solo in occasione di un premio”. E ancora: “Integrare significa creare le condizioni perché una persona possa sentirsi parte di un contesto, contribuire con le proprie capacità e immaginare un futuro più stabile”.
L’impatto ambientale e il profilo dell’impresa sociale
Accanto all’integrazione lavorativa, Echo Labs lega la propria attività a obiettivi di sostenibilità misurabili. Nel 2025 sono state recuperate e reimmesse in produzione oltre 11 tonnellate di legno, con un effetto stimato di quasi 52.000 chilogrammi di CO₂ evitati. Il presidente Dino Menichetti ha osservato: “Abbiamo sempre creduto che l’inclusione non possa restare un principio astratto: deve tradursi in contratti, formazione, competenze e relazioni di lavoro solide”. Echo Labs si definisce un’impresa sociale senza scopo di lucro attiva nell’innovazione e nella sostenibilità della filiera logistica, con progetti che spaziano dall’economia circolare alla biodiversità, fino alla rigenerazione dei contesti di vita e di lavoro, in connessione con partner pubblici, imprese, scuole, università e Terzo Settore.


