Refrigerazione elettrica, ECOOLTEC amplia l’integrazione sui camion elettrici

24 Giugno 2026
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ECOOLTEC amplia la compatibilità della refrigerazione elettrica con i camion a batteria, puntando su integrazione tecnica e standardizzazione operativa.
ECOOLTEC amplia la compatibilità della refrigerazione elettrica con i camion a batteria, puntando su integrazione tecnica e standardizzazione operativa.

La refrigerazione elettrica di ECOOLTEC è ora compatibile con la maggior parte dei mezzi pesanti a batteria, con soluzioni sviluppate per collegamenti AC e DC ePTO

La refrigerazione elettrica per il trasporto a temperatura controllata compie un passo avanti sul fronte dei mezzi industriali a batteria. ECOOLTEC ha reso i propri sistemi compatibili con la maggior parte dei camion elettrici pesanti oggi in circolazione, intervenendo sia sui componenti sia sui protocolli operativi necessari al collegamento con gli ePTO, in corrente alternata o continua. L’obiettivo è integrare unità frigorifere completamente elettriche, alimentate dalla batteria del veicolo o dalla rete, senza ricorrere a motori diesel dedicati. Secondo i dati diffusi dall’azienda, in funzionamento a batteria queste unità non generano emissioni locali né CO₂, mentre con l’alternatore proprietario riducono le emissioni fino al 98% rispetto ai sistemi tradizionali; inoltre utilizzano esclusivamente refrigeranti naturali con potenziale di riscaldamento globale pari a 1, contro valori superiori a 2.000 per refrigeranti fluorurati oggi ancora diffusi. ECOOLTEC presenterà veicoli equipaggiati con queste soluzioni alla IAA Transportation 2026.

Integrazione tecnica e protocolli operativi

Il nodo centrale della refrigerazione elettrica resta l’interfacciamento con l’architettura del veicolo. ECOOLTEC spiega di aver sviluppato soluzioni per i camion elettrici più diffusi, tenendo conto delle differenti strategie adottate dai costruttori: alcuni mettono a disposizione ePTO in AC, altri in DC, pochi entrambe le opzioni. Questo comporta l’adattamento dell’unità frigorifera a parametri elettrici diversi e, soprattutto, la definizione di protocolli di comunicazione tra sistema frigorifero e catena cinematica tramite CAN bus. Tali protocolli devono essere sviluppati e approvati marca per marca, così da assicurare il mantenimento della temperatura di carico in tutte le condizioni operative, anche durante la ricarica o a veicolo spento. Holger Dörre, CTO di ECOOLTEC, osserva: “Ma l’utilizzo di un camion a trazione elettrica deve essere semplice e pratico quanto quello di un modello convenzionale. Qualsiasi altra soluzione sarebbe irragionevole”. La società segnala inoltre che, su alcune piattaforme, anche la sequenza delle operazioni affidate al conducente può risultare determinante per evitare l’interruzione dell’alimentazione all’unità frigorifera.

Copertura dei marchi e standardizzazione

Il lavoro di sviluppo, integrazione e test richiede tempi variabili, da pochi giorni a diverse settimane, a seconda del marchio del veicolo. ECOOLTEC afferma di coprire già sei brand, con un settimo in arrivo a breve, risultato che l’azienda collega a una collaborazione stretta con gli OEM. Un aspetto ulteriore riguarda i trattori stradali elettrici: in questo caso, tra motrice e semirimorchio può transitare solo corrente alternata, rendendo necessario un ePTO AC. Dörre sottolinea che “Connessioni complete e standardizzate, insieme a elementi di comando uniformi, sarebbero altamente auspicabili”, richiamando il tema della standardizzazione, rilevante sia per chi guida sia per le reti commerciali. Alla fiera di Hannover ECOOLTEC esporrà anche gli evaporatori piatti E1312 ed E1221, un telecomando con display grafico ad alta risoluzione e l’alternatore G30, pensato per collegare i sistemi frigoriferi al motore del camion. L’azienda sostiene che, grazie alla propria architettura, la refrigerazione elettrica possa essere applicata a combinazioni di trazione diesel, a gas naturale o elettrica.

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