Con l’operazione su Barin, Fassi entra nel segmento della sicurezza infrastrutture e rafforza il presidio nelle tecnologie italiane per ispezione e manutenzione
Il Gruppo Fassi ha completato l’acquisizione di Barin, azienda veneta specializzata nella progettazione e produzione di macchine per l’ispezione, la manutenzione e la messa in sicurezza di ponti, viadotti autostradali e ferroviari. L’operazione segna l’ingresso del gruppo in un nuovo segmento di attività, quello della sicurezza infrastrutture, e amplia il perimetro delle soluzioni offerte a livello industriale. Fondata nel 1963 a Cittadella, in provincia di Padova, Barin ha sviluppato nel tempo un posizionamento centrato su soluzioni personalizzate ad alto contenuto tecnologico, con una presenza che si estende oggi in Europa, nelle Americhe e in Asia. L’azienda affianca alle piattaforme tradizionali tecnologie per la manutenzione di grandi opere attraverso bracci telescopici articolati destinati ad accessi di precisione. Nel nuovo assetto resta alla guida Pierpaolo Barin, che mantiene il ruolo di amministratore delegato, mentre tutti i dipendenti entreranno nel Gruppo Fassi. L’acquisizione, si legge nel testo diffuso dall’azienda, si inserisce in una traiettoria di crescita che punta ad allargare il portafoglio prodotti e a rafforzare competenze industriali sviluppate in Italia.

Un nuovo segmento per il gruppo
Per Fassi, realtà attiva da oltre sessant’anni nelle soluzioni per l’elevazione, l’ingresso nella sicurezza infrastrutture rappresenta un passaggio coerente con una strategia già avviata attraverso altre operazioni recenti, tra cui l’integrazione di Fascan International e l’acquisizione di Tecnove. Il gruppo indica tra le priorità l’acquisizione di tecnologie produttive avanzate, l’integrazione nella distribuzione internazionale e lo sviluppo in segmenti mirati a maggiore valore aggiunto. In questo quadro, Barin porta in dote un patrimonio tecnico legato all’ispezione e alla manutenzione di opere complesse, oltre a una capacità ingegneristica costruita su soluzioni su misura. Victor Gottardi, amministratore delegato di Fassi, afferma: “L’ingresso di Barin ci consente di attivare un nuovo segmento di business e di aggiungere un know-how fondamentale alla nostra filiera di prodotti e soluzioni per il mercato della sicurezza e manutenzione infrastrutturale”. E aggiunge: “Il Gruppo Fassi punta sulla qualità delle lavorazioni e sulla leadership tecnologica, garantita da una verticalizzazione produttiva, oltre che una filiera di eccellenza, costruita in oltre 60 anni di storia”.

Tecnologia italiana e continuità gestionale
L’operazione ha anche un rilievo industriale più ampio, perché consolida all’interno dello stesso gruppo competenze manifatturiere e progettuali sviluppate nel Paese, con applicazioni rivolte alla sicurezza infrastrutture e alla manutenzione specialistica. Fassi, partecipata indirettamente dal fondo Investindustrial, ha superato nel 2025 i 500 milioni di euro di fatturato e conta oltre 1.800 dipendenti. L’integrazione di Barin si colloca quindi in una fase di espansione dimensionale, ma mantiene un elemento di continuità nella governance della società acquisita. Pierpaolo Barin, confermato alla guida dell’azienda, definisce l’operazione “uno step fondamentale nel percorso di crescita di Barin” e aggiunge che l’ingresso nel gruppo “punta a espandere ulteriormente il portafoglio di soluzioni e tecnologie al servizio dei nostri clienti a livello internazionale”. Il risultato è un rafforzamento del presidio in un ambito dove progettazione, accesso tecnico e affidabilità operativa hanno un peso crescente.



