Morello rafforza l’offerta di Faymonville Group nel trasporto intralogistico, affiancando Cometto e gli altri marchi. Il gruppo punta anche sulla crescita internazionale e sulla nuova capacità produttiva negli Stati Uniti.
Morello entra nella strategia di Faymonville Group come tassello destinato ad ampliare l’offerta nel trasporto intralogistico, soprattutto nelle applicazioni interne agli stabilimenti e nei segmenti di portata più contenuti rispetto a quelli coperti da Cometto. Marco Andres, Technical Copywriter Marketing di Faymonville Group, ha spiegato che Morello fa parte del portafoglio del gruppo dall’inizio del 2026 e che il processo di integrazione sta procedendo gradualmente, con un lavoro che riguarda anche organizzazione produttiva, sviluppo della gamma e allineamento alle logiche già applicate agli altri marchi. Sul piano operativo, Morello si distingue per veicoli semoventi, anche elettrici e a batteria, destinati soprattutto alla movimentazione interna. “L’intralogistica è il focus principale per Morello”, ha spiegato Andres, precisando che le caratteristiche delle ruote e l’impostazione dei mezzi li rendono adatti principalmente all’impiego all’interno dei siti produttivi. Il marchio completa così una gamma che Faymonville Group considera sempre più ampia, aggiungendo “un altro segmento, un’altra parte che prima non avevamo”. Per il gruppo si tratta dunque di estendere la copertura verso applicazioni differenti, mantenendo un’impostazione da fornitore a gamma completa e affiancando Morello agli altri brand già presenti.



Morello completa la gamma nel trasporto intralogistico
L’inserimento di Morello si colloca in una fase positiva per Faymonville Group. Andres ha sottolineato come il 2025 sia stato un esercizio particolarmente favorevole e come anche il 2026 stia proseguendo lungo una traiettoria di crescita, ora sostenuta da quattro marchi. “L’anno scorso è stato il migliore che abbiamo mai avuto e quest’anno continuiamo a crescere”, ha affermato. Il rafforzamento non riguarda soltanto il trasporto intralogistico: il gruppo sta ampliando anche le categorie di portata di MAX Trailer e continua a sviluppare progetti internazionali legati a Cometto, in particolare nel campo dei sistemi semoventi e delle applicazioni speciali. Morello aggiunge però una componente diversa, focalizzata su movimentazioni interne, ambiti industriali e applicazioni che richiedono mezzi specifici, con un posizionamento distinto rispetto ai veicoli pensati per il trasporto su strada. La fase attuale riguarda anche la costruzione delle relazioni con la clientela storica del marchio italiano e la progressiva integrazione dei prodotti nella struttura complessiva del gruppo. Secondo Andres, questo lavoro richiede tempo e presenza diretta, ma consente di sviluppare il portafoglio secondo criteri comuni e di rafforzare la copertura dei diversi segmenti di mercato.

Crescita internazionale e nuova produzione negli Stati Uniti
La strategia di Faymonville Group guarda parallelamente ai mercati internazionali. Un’attenzione particolare è rivolta agli Stati Uniti, indicati da Andres come il mercato più importante per il gruppo da diversi anni. La società ha realizzato un nuovo sito produttivo che dovrebbe entrare in attività nelle prossime settimane, con l’obiettivo di produrre direttamente sul territorio americano per il mercato locale. “L’America è il mercato più importante per noi ormai da molti anni”, ha spiegato Andres, aggiungendo che poter “produrre in America per l’America” rappresenta un passaggio significativo anche nel rapporto con i clienti locali. Il gruppo prevede inoltre nuovi prodotti e nuovi progetti sul mercato statunitense, mentre in Europa prosegue il lavoro sui diversi marchi e sulle rispettive specializzazioni. In questo quadro, Morello assume un ruolo complementare: amplia il trasporto intralogistico, rafforza la presenza italiana del gruppo e consente a Faymonville di presidiare applicazioni finora meno coperte. La prospettiva indicata da Andres resta positiva, sostenuta dall’ampliamento della gamma, dalla crescita internazionale e da una maggiore presenza produttiva nei mercati strategici.



