La rilevazione di Federauto segnala una flessione del mercato HDV del 3,7%. Il diesel resta dominante, mentre elettrico e gas restano marginali.
Nel 2025 le immatricolazioni di veicoli industriali con massa superiore alle 3,5 tonnellate si sono fermate a 27.005 unità, in calo del 3,72% rispetto all’anno precedente. I dati, pubblicati da Federauto su elaborazione delle statistiche del Ministero dei Trasporti, evidenziano un mercato ancora fortemente centrato sul diesel: con 25.993 immatricolazioni, questa alimentazione rappresenta il 96,25% del totale, pur segnando un calo del 4,85% su base annua. La crescita della trazione elettrica, pur marcata in termini percentuali (+178,77%), resta quantitativamente modesta: solo 591 unità, concentrate soprattutto nella fascia sotto le 7,5 tonnellate. In contrazione anche le alimentazioni a gas, che cedono il 30,77%. Per fasce di peso, la riduzione più marcata colpisce i veicoli medi; quelli oltre le 16 tonnellate, che costituiscono l’83% del mercato, calano in linea con il dato generale (-3,23%).
Brand in flessione, poche eccezioni in controtendenza
A livello di marchi, IVECO mantiene la leadership con una quota del 30%, pur subendo una flessione del 10,91%. Tra i costruttori principali, registrano cali significativi Scania (-14,05%), Isuzu (-41,71%) e Astra (-47,77%). All’opposto, si segnalano andamenti positivi per Mercedes Trucks (+16,42%), Renault Trucks (+13,65%) e Mitsubishi Fuso (+12,57%). Da notare la crescita di Fiat, che pur partendo da numeri contenuti, mette a segno un +308,11%. Secondo Federauto, l’attuale orientamento normativo europeo, che punta all’eliminazione dei motori endotermici senza adeguata flessibilità per il comparto dei mezzi pesanti, contribuisce a generare incertezza tra gli operatori. La scarsa penetrazione dell’elettrico nelle fasce superiori di peso – appena 31 veicoli immatricolati oltre le 7,5 ton – evidenzia le difficoltà strutturali nell’applicazione di tali tecnologie ai veicoli HDV. In questo contesto, per il 2026 si prevede una sostanziale stabilità del mercato, in attesa degli incentivi del Fondo Pluriennale promosso da Federauto e altre associazioni di settore.



