Il top management dei costruttori truck al gran completo al convegno di FEDERAUTO: da sinistra Nicola Russo, CEO Ford Trucks, Giovanni Dattoli, Managing Director Volvo Trucks Italia, Stefano Crippa, Direttore Commerciale DAF Trucks Italy, massimiliano perri , direttore generale IVECO, Enrique Enrich, CEO Scania Italia, Maurizio Pompei, CEO Daimler Truck Italia e Marco Bonaveglio, Direttore Commerciale Renault Trucks Italia.
Il top management dei costruttori truck al gran completo al convegno di FEDERAUTO: da sinistra Nicola Russo, CEO Ford Trucks, Giovanni Dattoli, Managing Director Volvo Trucks Italia, Stefano Crippa, Direttore Commerciale DAF Trucks Italy, Massimiliano Perri , direttore generale IVECO, Enrique Enrich, CEO Scania Italia, Maurizio Pompei, CEO Daimler Truck Italia e Marco Bonaveglio, Direttore Commerciale Renault Trucks Italia.

Crisi automotive, FEDERAUTO rilancia dopo la conferenza: patto con i costruttori sulla filiera

14 Aprile 2026
2 mins read

Alla conferenza di FEDERAUTO a Milano il settore torna a confrontarsi sulla crisi automotive, tra decarbonizzazione, fiscalità, distribuzione e nuovi equilibri nella filiera

La crisi automotive è entrata al centro del confronto promosso da FEDERAUTO il 13 aprile a Milano, durante la conferenza dedicata alle sfide nazionali del settore e ai vincoli europei che incidono sulla filiera. L’incontro, organizzato con il supporto di Next to the Truck come media partner, ha riunito rappresentanti istituzionali italiani ed europei, costruttori, concessionari e operatori del comparto. Ad aprire i lavori, dopo i saluti del presidente dell’ACI Geronimo La Russa e del presidente dell’Automobile Club Milano Pietro Meda, è stato il presidente di FEDERAUTO Massimo Artusi, che ha messo sul tavolo la proposta di un nuovo patto tra costruttori e concessionari per affrontare una fase che l’associazione considera critica per l’automotive in Italia e in Europa. Nel suo intervento, Meda ha sottolineato il ruolo strategico del comparto: “Questa occasione di incontro è preziosa per mantenere alta la vitalità di un settore che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale e un sensore delle trasformazioni della mobilità. È inoltre una opportunità per fare sistema perché Federauto è per tutti noi un interlocutore qualificato e costruttivo”.

Nella foto, da sinistra: Pietro Meda, presidente dell’Automobile Club Milano; Massimo Artusi, presidente di FEDERAUTO; Geronimo La Russa, presidente dell’ACI.

Le quattro proposte sul tavolo

Nel merito, FEDERAUTO ha indicato quattro direttrici di intervento per rispondere alla crisi automotive. La prima riguarda una revisione profonda delle regole sulla decarbonizzazione, con il superamento del criterio fondato sulle sole emissioni allo scarico e l’adozione della neutralità tecnologica. La seconda punta a una fiscalità ritenuta più equa ed equilibrata per il settore, sul modello dei principali Paesi europei, in alternativa a sistemi di bonus giudicati episodici e distorsivi. La terza proposta riguarda l’aggiornamento dei regolamenti europei sulla distribuzione, con una ridefinizione trasparente dei rapporti tra produttori e concessionari e con il riconoscimento del ruolo imprenditoriale di questi ultimi. La quarta, infine, richiama il tema delle competenze, con incentivi alla formazione di giovani e donne in un comparto attraversato da un’accelerazione tecnologica e dagli effetti della denatalità. Alla conferenza sono intervenuti, anche con videomessaggi o collegamenti, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il ministro delle Imprese Adolfo Urso, oltre ai parlamentari Luca Squeri e Isabella Tovaglieri.

Il nodo della distribuzione e del noleggio

Il confronto si è poi allargato all’andamento del mercato 2025 e alle prospettive per il 2026, con gli interventi di Gianluca Pellegrini di Quattroruote e di Massimo Santori sulla normativa europea per la decarbonizzazione, oltre ai contributi tecnici di ENI, Bosch e Findomestic. Nella tavola rotonda dedicata alle autovetture, con la partecipazione di rappresentanti di Saic Motor Italy, Kia Italia, Ford Italia, Mercedes-Benz Italia e Toyota Motor Italia, il vicepresidente di FEDERAUTO Plinio Vanini ha richiamato il tema dell’equilibrio competitivo nella filiera. Vanini ha osservato che “La rete dei concessionari, attraverso due decenni burrascosi, ha saputo riorganizzarsi e continuare ad essere un riferimento importante di relazione e di servizi sul territorio per consumatori e Case: meno imprese, più strutturate, più multi-brand, ma si trova oggi ad operare in un mercato dove il cliente di riferimento si è progressivamente contratto a favore del canale del noleggio, che funziona con regole diverse, condizioni di acquisto diverse e un rapporto privilegiato con i costruttori”. Ha quindi aggiunto che questa asimmetria “sta minando seriamente la capacità di fare impresa per il settore dei concessionari, che conta 90mila occupati diretti e 4,1 miliardi di investimenti netti sostenuti nel 2024”, concludendo con la richiesta di “aprire un tavolo di confronto per giungere a nuove regole, coinvolgendo tutti gli attori della filiera stessa”.

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