Francisco Nascimento, Prometeon: per lasciare il solco perfetto si deve procedere così

Intervista a Francisco De Assis Do Nascimento, Head of Product Development

Come nasce uno pneumatico per un veicolo industriale? Quali sono i parametri di cui deve tenere conto il processo di sviluppo? Come fare in modo, in sede di concepimento dell’idea, che la nuova proposta possa avere successo e quindi una prospera vita commerciale? Sono tutte domande lecite quando l’argomento è il prezioso collegamento tra veicolo e asfalto, e poiché la curiosità va soddisfatta abbiamo interpellato Francisco De Assis Do Nascimento, Head of Product Development di Prometeon Tyre Group.

Francisco De Assis Do Nascimento, quali sono gli aspetti che danno il via allo sviluppo di un nuovo pneumatico, anche in considerazione delle diverse caratteristiche che dovrà avere?

Un primo aspetto riguarda le richieste dei nostri clienti: gli OE hanno requisiti specifici, legati soprattutto alla resistenza al rotolamento. Il canale del ricambio, invece, pone una grande attenzione alla resa chilometrica, principalmente per ragioni di costo più che per motivi di sostenibilità. Quest’ultimo aspetto, tuttavia, è molto importante per la nostra azienda, che vi dedica grande attenzione. Ovviamente, anche le normative giocano un ruolo fondamentale nel processo: vendendo in tutto il mondo, le regolamentazioni dei diversi Paesi sono driver essenziali da considerare nello sviluppo dei prodotti, poiché impongono parametri prestazionali da rispettare (es. sicurezza, resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato, rumore di rotolamento, ecc.). Infine, prendiamo in esame anche i nostri concorrenti, conducendo regolarmente benchmark per capire qual è la direzione del mercato, in modo da non perdere mai di vista le aspettative dei clienti e il modo in cui gli altri brand le soddisfano.

Qual è stato finora il fattore più insolito che ha dato origine a un nuovo pneumatico Prometeon?

Ad aver avuto un ruolo chiave è stata la partecipazione di Prometeon a competizioni come la Dakar e la Copa Truck. Quanto alla prima, la collaborazione iniziale con Italtrans e, successivamente, con Martin Macík e MM Technology, ci ha permesso di ottimizzare l’S02 Pista, il nostro pneumatico per usi speciali, per arrivare a sviluppare l’S02 Rally – un pneumatico specificamente progettato per le competizioni di truck rally -, il tutto in meno di un anno. La partnership con la Copa Truck, il popolare campionato brasiliano di corse per camion, dove siamo fornitori ufficiali di pneumatici, è un altro esempio: qui i pesanti corrono in pista utilizzando l’R02 Proway, lo stesso pneumatico venduto per l’uso su strada. Entrambe queste competizioni rappresentano laboratori per lo sviluppo dei nostri prodotti in condizioni estreme, fornendoci indicazioni molto preziose, difficili da ottenere in ambienti standard.

In che misura gli aspetti legati ai costi influenzano la selezione dei materiali?

Il costo è certamente un fattore importante da tenere in considerazione, ma non è il driver principale nella selezione dei materiali. I due requisiti fondamentali che consideriamo sono: la qualità delle materie prime, che vengono testate prima di ricevere l’approvazione alla produzione, e le prestazioni del prodotto, elemento essenziale in tutte le nostre decisioni di sviluppo, che tali materiali ci permettono di ottenere.

Sono richiesti test specifici per i pneumatici destinati ai veicoli commerciali?

I test si dividono in due macro categorie. La prima include quelli legati alle normative, che verificano quindi la conformità ai requisiti di legge, così come quelli richiesti dagli OE per ottenere le necessarie omologazioni. La seconda categoria comprende i test interni condotti dall’azienda, finalizzati allo sviluppo e all’ottimizzazione della nostra offerta. Questi includono sia test indoor, eseguiti nei nostri centri R&D, sia test outdoor, svolti su pista. I test indoor ci forniscono un’enorme quantità di informazioni preziose, ma per loro natura questi dati sono parziali, provenendo da test che si svolgono in un ambiente completamente controllato e quindi diverso dalle condizioni stradali reali. Sono i test outdoor a completare il quadro, permettendoci di mettere alla prova i nostri prodotti in un ambiente molto più vicino alle reali condizioni su strada. Per noi è essenziale sapere che, anche in circostanze non ideali – in termini di variazioni di carico, manutenzione o condizioni di utilizzo – i nostri pneumatici mantengano comunque prestazioni eccellenti. Infine, tornando ai test, esiste una categoria aggiuntiva, fondamentale benché “non ufficiale”, che completa le due citate sopra: mi riferisco ai test condotti grazie al supporto continuo delle nostre flotte clienti, le quali, utilizzando i nostri pneumatici in condizioni reali, ci forniscono preziose indicazioni sulle loro prestazioni sul campo.

Qual è il ruolo delle simulazioni virtuali nel processo di sviluppo di un pneumatico? 

Le simulazioni e i test virtuali svolgono un ruolo fondamentale nella nostra industria. In Prometeon abbiamo un team dedicato che utilizza sia software commerciali che strumenti proprietari. La simulazione è un elemento chiave perché supporta l’analisi e lo sviluppo di nuovi pneumatici, rendendo il processo più rapido e più sostenibile – sia dal punto di vista economico che ambientale -, aiutando a ridurre i tempi di sviluppo, ad ottimizzare il processo di testing e allo stesso tempo garantendo che le prestazioni dei prodotti siano in linea con le richieste dei clienti. Poter contare su simulazioni digitali accurate ci consente di selezionare e testare solo i prototipi migliori in termini di prestazioni, minimizzando la produzione di pneumatici destinati esclusivamente alla fase di test. Eseguiamo prove “in vivo”, sia indoor che outdoor, solo dopo aver identificato le specifiche ottimali e averne verificato la validità tramite simulazione.

Ci sono standard specifici da rispettare per testare pneumatici progettati per offrire prestazioni “premium”? 

Non esistono test “speciali” dedicati specificamente ai pneumatici premium: i test che conduciamo sui nostri pneumatici sono test standard, ma servono a verificare che questi prodotti offrano prestazioni molto elevate nel maggior numero possibile di condizioni d’uso e di diversi Paesi, per soddisfare gli standard qualitativi che i clienti si aspettano da un prodotto premium, in tutto il mondo.

Quali indicazioni si attendono i produttori di veicoli dai test? C’è spazio per ulteriori ottimizzazioni e affinamenti?

Assolutamente sì. Il prodotto è in costante evoluzione, non solo durante la fase di sviluppo e durante la fase di test, ma anche dopo che è stato avviato alla produzione su larga scala e immesso sul mercato. Anche sul prodotto in fase di commercializzazione continuiamo ad eseguire test per monitorarne le prestazioni e, ogni volta che viene apportata una modifica al prodotto, ripetiamo sempre la procedura ex novo. È proprio in questa fase che gli input ricevuti dai clienti diventano cruciali: ci forniscono continuamente dati che i nostri tecnici possono analizzare per implementare ulteriori ottimizzazioni, laddove possibile. In tal senso, avere un focus esclusivo sul settore B2B e mantenere una struttura organizzativa snella, con una catena decisionale breve, ci consente di reagire rapidamente e di rispondere prontamente alle richieste dei clienti in termini di prestazioni del prodotto.

Lo sviluppo del prodotto è un ciclo senza fine…

È giusto affermarlo. In Prometeon non cessiamo mai di interagire con i fornitori per rimanere aggiornati sulle migliori materie prime per le nostre mescole; collaboriamo con le università per creare sinergie tra mondo accademico e quello aziendale, con l’obiettivo di sviluppare nuovi materiali e tecnologie, ma ci interfacciamo anche con gli OE per restare informati sui nuovi veicoli e sulle tecnologie a cui stanno lavorando, così da anticipare le loro future richieste e sviluppare pneumatici che le soddisfino. Eppure il rapporto più stretto, ancora una volta, è quello che ci vede quotidianamente in contatto con i clienti, per essere sicuri che i nostri prodotti siano sempre più allineati alle loro esigenze reali.

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